Festival in Thailandia: calendario mese per mese
C’è un modo per vedere la Thailandia che non trovi nelle cartoline: fermarti il giorno in cui un’intera città alza gli occhi al cielo acceso di lanterne, o quando il nuovo anno arriva con secchiate d’acqua invece che con i fuochi d’artificio. Nel Paese c’è sempre una festa in arrivo, e molte seguono il calendario lunare: per questo ti portiamo il calendario dei festival in Thailandia, mese per mese, con le date da ricontrollare prima di partire.

©️ @[Carlos Adampol Galindo](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Festival_Yi_Peng._ChiangMai,_Tailandia._(16786888573).jpg) – CC BY-SA 2.0
Gennaio e febbraio: Capodanno cinese e la festa dei fiori
L’anno inizia all’insegna della tradizione cinese thai. Il terzo weekend di gennaio (nel 2027 dal 15 al 17 gennaio, nel 2028 dal 21 al 23), nel villaggio di Bo Sang a pochi chilometri da Chiang Mai, si tiene il Bo Sang Umbrella Festival: le vie si riempiono di artigiani, parate in bicicletta e costumi tipici e, naturalmente, ombrelli di carta e bambù dipinti a mano. Se sei in zona, nella nostra guida di Chiang Mai trovi come inserirlo nel tuo soggiorno.
Il primo grande appuntamento nazionale è il Capodanno cinese, il 6 febbraio 2027 e il 26 gennaio 2028. Il cuore della festa è Yaowarat, la Chinatown di Bangkok: lanterne rosse, danze del drago e bancarelle che invadono la strada per giorni. Controlla sempre il programma aggiornato dell’anno in corso.
A chiudere l’inverno arriva il Chiang Mai Flower Festival, in programma di solito nel primo weekend di febbraio (5-7 febbraio 2027; 4-6 febbraio 2028) al parco Nong Buak Haad: carri interamente ricoperti di fiori, concorsi di bellezza e la sfilata principale lungo i canali della Old Town. L’ingresso è gratuito.

©️ @[AjarnRichard](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chinese_Annual_New_Year_2025.jpg) – CC BY-SA 4.0
Marzo e aprile: dal Wai Kru al Songkran
A metà marzo la capitale della boxe thailandese si accende: il 17 marzo, Giornata nazionale del Muay Thai, ad Ayutthaya si svolge la cerimonia del Wai Kru, l’omaggio rituale ai maestri, con incontri e dimostrazioni davanti al grande stupa di Wat Phra Si Sanphet. Se ti incuriosisce l’arte degli otto arti, nel nostro articolo sul Muay Thai in Thailandia ti raccontiamo come vederlo dal vivo.
Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, infine, il nord del Paese celebra il Poy Sang Long: i ragazzi della minoranza Shan vengono ordinati monaci per pochi giorni, vestiti con abiti coloratissimi, portati in spalla e incoronati come principi. La versione più scenografica si vive nella provincia di Mae Hong Son, nel cuore del circuito del nord-ovest.
E poi arriva lui: il Songkran, il capodanno thai, celebrato ogni anno dal 13 al 15 aprile. Tre giorni in cui il Paese diventa un’unica battaglia d’acqua: Chiang Mai con i suoi fossati, le vie di Bangkok come Khao San Road e Silom, e ogni paese con la sua piazza. Dietro lo scherzo c’è un rito antico: l’acqua che versi sulle spalle degli altri è un augurio di purificazione e lunga vita.

©️ @[Takeaway](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Songkran_012.jpg) – CC BY-SA 3.0
Maggio e giugno: razzi della pioggia e maschere di Phi Ta Khon
A maggio cade il Visakha Bucha, la ricorrenza più sacra del buddhismo thai, che celebra la nascita, l’illuminazione e la morte del Buddha: la data segue la luna piena del sesto mese lunare e cambia di anno in anno. La sera i fedeli girano intorno ai templi con candele e incenso, e le maggiori sedi del Buddha del Paese si riempiono di luce.
Più rumoroso, e meno conosciuto dai viaggiatori, è il Bun Bang Fai, il festival dei razzi della pioggia: nel fine settimana del secondo sabato di maggio (l’8-10 maggio 2027, 12-14 maggio 2028) Yasothon, nell’Isan, lancia nel cielo razzi fatti a mano alti quanto un palazzo, per invocare la pioggia prima della piantagione del riso. Musica, carri allegorici e sfilate accompagnano il lancio: nel nostro articolo sull’Isan thailandese ti spieghiamo perché questa regione vale un viaggio.
Tra metà giugno e l’inizio di luglio si svolge invece il Bun Luang and Phi Ta Khon Festival di Dan Sai, nella provincia di Loei: tre giorni di sfilate con le iconiche maschere dai lunghi nasi di tronco di banano, tra rituali buddhisti e credenze animiste. La data non è fissa: viene scelta ogni anno dal medium del villaggio e comunicata nei primi mesi dell’anno. Nel nostro articolo sul Phi Ta Khon trovi la guida completa per organizzarti.

©️ @[Takeaway](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2013_Yasothon_Rocket_Festival_10.jpg) – CC BY-SA 3.0
Da luglio a settembre: Quaresima buddhista e candele di Ubon
L’Asanha Bucha, che commemora il primo sermone del Buddha, cade il 18 luglio 2027, e il giorno seguente inizia la Quaresima buddhista (Khao Pansa, dove “khao” significa “entrare”), che dura tre mesi: i monaci restano nel loro tempio per il ritiro delle piogge e i fedeli offrono candele e stoffe per gli abiti.
Con l’inizio della Quaresima coincide il festival più scenografico dell’estate dell’Isan: la Ubon Ratchathani Candle Festival, in programma a metà luglio 2027, in concomitanza con l’avvio del ritiro delle piogge, con la grande parata dei carri la mattina del terzo e ultimo giorno. Intagliatori da tutto il Paese sfilano con sculture giganti di cera d’api alte anche oltre tre metri, tra divinità, elefanti e scene dei miti locali: un’arte passeggera che sopravvive pochi giorni sotto il sole.
Agosto e settembre, nel cuore della stagione umida, sono i mesi più poveri di eventi nazionali. Il nostro consiglio è sfruttarli per le mete culturali, come i templi di Bangkok e le città storiche, in attesa dell’autunno delle grandi feste.

©️ @[Warmbloodydew](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Candle_Festival_in_Ubon_Ratchathani.jpg) – CC BY-SA 4.0
Da ottobre a dicembre: festival vegetariano, Ok Pansa e Loy Krathong
L’autunno è la stagione d’oro del calendario festivaliero. Si comincia con il Tessagan Gin Je, il festival vegetariano: a Phuket si svolge nei primi giorni di ottobre (nel 2027 le date precise vengono annunciate a ridosso dell’evento), con l’alzata del palo cerimoniale Go Teng alla vigilia, e in contemporanea a Bangkok, nel quartiere di Yaowarat. Nove giorni di cucina vegana segnata dalla bandierina gialla col carattere “jay”, processioni e riti presso i santuari cinesi. Nel nostro articolo sul festival vegetariano thailandese trovi come viverlo con rispetto.
A fine ottobre è la volta dell’Ok Pansa, che chiude la Quaresima buddhista (“ok” significa “uscire”): nel 2027 cade il 15 ottobre e sul Mekong, tra Nong Khai e il Laos, si celebra con le Naga fireballs, le misteriose sfere di fuoco rosse che da un momento all’altro appariranno dal fiume nella notte di luna piena. Il festival di Nong Khai si svolge nei giorni intorno all’Ok Pansa, con le sponde del fiume affollate di spettatori e barche illuminate (tra i locali la festa è nota come Ok Wa, in lingua shan). Te lo raccontiamo nel dettaglio nell’articolo sulle Naga fireballs. Ma se cerchi un’immagine che resti negli occhi, sono due i festival legati all’Ok Pansa: a Mae Sariang, nella provincia di Mae Hong Son, la sera dell’Ok Pansa le strade lungo il fiume Salween si accendono di luci e lanterne colorate, e a Lamphun il Festival delle 100.000 Lanterne è uno dei festival più suggestivi del Paese, che colora e illumina di lanterne letteralmente ogni angolo della cittadina.
E infine, a novembre, arriva il Loy Krathong, la notte più luminosa del Paese (25-26 novembre 2026, 13-14 novembre 2027, 1-2 novembre 2028), quando migliaia di offerte galleggianti con candele e desideri scendono lungo fiumi e canali di tutta la Thailandia. A Chiang Mai e nel Nord del Paese (Chiang Rai, Sukhothai, ecc.) la festa si somma allo Yi Peng, con le lanterne volanti che riempiono il cielo. Nella nostra guida a Loy Krathong e Yi Peng trovi date, luoghi e regole da rispettare.
Novembre regala anche due appuntamenti curiosi: a Surin, a metà novembre, la grande festa della tradizione dei mahout e dei loro elefanti, tra le più antiche del Paese (se il tema ti interessa, la nostra guida agli incontri con gli elefanti parte proprio dalle esperienze etiche), e a Lopburi, l’ultima domenica del mese (28 novembre 2027), il Monkey Buffet Festival: un banchetto di frutta e dolciumi allestito per i macachi intorno al tempio khmer di Phra Prang Sam Yot.
A chiudere l’anno ci pensano il 5 dicembre, giorno del compleanno del Re e festa nazionale, con cerimonie e luci in tutto il Paese, e poi il Natale e il Capodanno internazionale, che in Thailandia si festeggiano soprattutto sulle spiagge e nei grandi hotel: nella nostra guida al Capodanno in Thailandia trovi le mete migliori per brindare in riva al mare.

©️ @[John Shedrick](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Thai_people_setting_their_candle-lit_krathongs_in_the_Ping_river_at_night_during_Loy_Krathong_2015-10_(22715933524).jpg) – CC BY 2.0
I nostri consigli pratici
Tieni bene a mente:
- le date dei festival lunari (Loy Krathong, Ok Pansa, il festival vegetariano, Phi Ta Khon) vengono confermate dalle autorità turistiche nelle settimane precedenti: ricontrollale prima di prenotare;
- per Songkran, Loy Krathong e il festival vegetariano i voli e gli hotel vanno a ruba: organizzati con 6-8 mesi prima, soprattutto per Chiang Mai, Phuket e Bangkok;
- nei principali giorni sacri buddhisti la vendita di alcolici è sospesa in determinate ore e i templi si riempiono dopo il tramonto: pianifica di conseguenza;
- per i festival regionali (Phi Ta Khon a Loei, Bun Bang Fai a Yasothon, le Naga fireballs a Nong Khai) i collegamenti domestici si affollano: prenota le tratte aeree o i treni con largo anticipo;
- ogni festival ha la sua stagione giusta: nella nostra guida su quando andare in Thailandia trovi il quadro completo di clima e monsoni mese per mese.
Se vuoi costruire il tuo viaggio intorno a uno di questi festival, con logistica, hotel e trasferimenti gestiti da chi il Paese lo conosce bene, contattaci: ti prepariamo un itinerario su misura.
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