Festival del Bufalo di Chonburi: le corse più antiche

Festival del Bufalo di Chonburi: la storia del Wing Kwai, le corse dei bufali a ottobre e come arrivare da Bangkok. Ti portiamo alla festa.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Thailandia

Festival del Bufalo di Chonburi: le corse più antiche della Thailandia

Se sogni una Thailandia lontana dai circuiti turistici, a ottobre ti aspetta una delle feste più genuine del Paese: il Festival del Bufalo di Chonburi, dove i bufali d’acqua che per tutto l’anno lavorano nelle risaie si trasformano per un giorno in velocisti. Si chiama Wing Kwai, che in thai significa proprio “corsa dei bufali”, ed è una delle tradizioni più antiche della Thailandia. Ti raccontiamo come nasce, come si svolge e come arrivarci da Bangkok.

Bufalo d'acqua thailandese immerso nel fiume, protagonista del Festival del Bufalo di Chonburi

©️ @[Markus G. Klötzer](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Water_buffalo_-_Ang_Kep_Nam_Huai_San_(MGK20537).jpg) – CC BY-SA 4.0

Le origini del Festival del Bufalo di Chonburi

Chonburi, a sud-est di Bangkok, era storicamente il centro di raccolta delle merci della Thailandia orientale: qui arrivavano i contadini di tutta la regione, e con loro i bufali, merce preziosa e compagni di lavoro insostituibili nelle risaie. Finito il raccolto e chiusa la Quaresima buddhista, che dura tre mesi, gli allevatori si ritrovavano in città e si sfidavano in corse improvvisate. Da quei confronti tra amici è nato un appuntamento che non si è più fermato: la prima edizione risale agli anni ‘70 dell’Ottocento.

Il legame con il calendario religioso è rimasto intatto. Il giorno delle corse cade la domenica prima dell’Ok Pansa, la festa che segna la fine della Quaresima buddhista e la notte di luna piena in cui sul Mekong si cercano i Naga Fireballs. E la festa si apre ancora davanti a un tempio: al Wat Yai Intharam i monaci celebrano una cerimonia di benedizione, a cui gli allevatori portano offerte di riso, cocco e banane per la salute delle famiglie e degli animali.

Buddha sdraiato dorato del Wat Yai Intharam a Chonburi, il tempio dove si apre il Festival del Bufalo

©️ @[กสิณธร ราชโอรส](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:%E0%B8%A7%E0%B8%B1%E0%B8%94%E0%B9%83%E0%B8%AB%E0%B8%8D%E0%B9%88%E0%B8%AD%E0%B8%B4%E0%B8%99%E0%B8%97%E0%B8%B2%E0%B8%A3%E0%B8%B2%E0%B8%A1_%E0%B8%AD.%E0%B9%80%E0%B8%A1%E0%B8%B7%E0%B8%AD%E0%B8%87_%E0%B8%88.%E0%B8%8A%E0%B8%A5%E0%B8%9A%E0%B8%B8%E0%B8%A3%E0%B8%B5_(8).jpg) – CC BY-SA 4.0

Come si svolge la festa: corse nel fango e bufali in passerella

Il cuore della giornata è un rettilineo di circa 100 metri in terra battuta, allestito nel centro della città davanti al palazzo della Provincia. In groppa ai bufali, a pelo, corrono gli stessi contadini che li hanno cresciuti: gli animali partono al galoppo e non di rado il fantino perde il controllo e scivola nel fango, tra l’entusiasmo del pubblico. Le batterie si susseguono per tutta la mattina, fino alla finale nel primo pomeriggio che assegna il titolo dell’anno.

La giornata si apre con la parata dei carri decorati che arrivano dai distretti della provincia, mentre tra una batteria e l’altra va in scena il concorso di bellezza dei bufali: animali strigliati, corna dipinte, ghirlande di fiori e coperte ricamate, giudicati con la stessa serietà dei vincitori di gara. Completano il quadro la musica tradizionale dal vivo e le bancarelle di street food, dove puoi provare i khanom jeen (spaghetti di riso in salsa di curry) e il pesce alla griglia della vicina costa del Golfo del Siam.

Quello che ci piace di più del Wing Kwai è la sua autenticità: non è un evento costruito per i visitatori, ma la festa delle famiglie di Chonburi, con i bambini sulle spalle dei genitori e i vecchi allevatori che discutono le batterie come a un ippodromo. I turisti stranieri sono ancora pochi, e l’accoglienza è calorosa proprio per questo.

Bufalo d'acqua coperto di fango in una risaia thailandese, come nelle corse del Festival del Bufalo di Chonburi

©️ @[Bernard DUPONT](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Water_Buffalo_(Bubalus_bubalis)_(7789040420).jpg) – CC BY-SA 2.0

Date, orari e come arrivare a Chonburi

Nell’edizione 2026 la fiera si svolge dal 17 al 25 ottobre, con il giorno delle corse fissato a domenica 25 ottobre. L’ingresso è gratuito. Le batterie iniziano intorno alle 9, la finale si corre nel primo pomeriggio e a metà pomeriggio è tutto finito: ti resta la serata libera per il rientro. Le date 2027 non sono ancora state annunciate, ma il festival segue l’Ok Pansa, che nel 2027 cade a metà ottobre: se stai pianificando il viaggio per l’anno prossimo, punta su quella finestra. Per tutte le date aggiornate degli altri eventi dell’anno ti rimandiamo al nostro calendario dei festival in Thailandia, mese per mese, dove trovi anche il Loy Krathong, la notte delle lanterne che chiude la stagione delle feste a novembre.

Arrivare è semplice, perché Chonburi è una gita di giornata da Bangkok. Se Bangkok è la tua base — e se non lo hai ancora fatto, nella nostra guida a cosa vedere a Bangkok trovi come organizzare i giorni in città — le tue opzioni sono due: con l’auto, propria o con conducente prenotata via app, percorri circa 80 chilometri lungo la Motorway 7 in circa un’ora e mezza; in alternativa, minivan e bus per Chonburi partono regolarmente dal terminal di Ekamai, la stazione degli autobus orientale di Bangkok.

Tieni bene a mente alcune cose pratiche, da ricordare:

  • Arriva entro le 9, per la cerimonia di apertura e le prime batterie, prima che il caldo si faccia sentire: a ottobre a Chonburi si superano i 30 gradi e l’umidità è alta.
  • Porta cappello, crema solare e acqua: il rettilineo è quasi tutto esposto al sole.
  • Scegli scarpe che possono sporcarsi: i bordi della pista sono fangosi, ed è parte del divertimento.
  • Il punto di osservazione migliore è a metà del rettilineo, non dietro la linea di partenza dove si concentra la folla: da lì segui la corsa dall’inizio alla fine.

Cosa vedere nei dintorni: Bang Saen e Koh Sichang

Il festival si esaurisce in una giornata, ma la provincia merita qualche ora in più. A circa 13 chilometri dal centro c’è Bang Saen, la spiaggia dove i bangkokiani scappano nel weekend: niente mare da cartolina, ma un lungomare vivace di bancarelle, ristoranti di pesce e tramonti sul Golfo del Siam. Se invece cerchi un’isola, dal molo di Si Racha partono traghetti regolari per Koh Sichang, un’isola tranquilla che fu residenza estiva di re Chulalongkorn (Rama V): ci sono ancora i resti del suo palazzo affacciato sul mare.

Se il mare vero è la tua priorità, più a sud lungo la stessa costa c’è Koh Samet, con spiagge di sabbia bianca raggiungibili in circa due ore: il Festival del Bufalo si combina bene con un itinerario tra Bangkok e la costa orientale.

Tramonto sul mare della spiaggia di Bang Saen in provincia di Chonburi

©️ @[Slyronit](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bang_Saen_Beach_at_sunset_02.jpg) – CC BY-SA 4.0

Il Wing Kwai è una di quelle feste che raccontano la Thailandia rurale meglio di qualsiasi museo: se sarai nel Paese a ottobre, merita una giornata del tuo viaggio. Se vuoi inserirlo in un itinerario su misura tra Bangkok, la costa est e le isole, contattaci: lo organizziamo con te.