Cosa mangiare in Thailandia: 15 piatti da provare

Cosa mangiare in Thailandia: 15 piatti tipici da provare almeno una volta, dal pad thai al tom yum kung UNESCO, con prezzi e consigli per ordinare senza errori.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Thailandia

Cosa mangiare in Thailandia: 15 piatti da provare

In Thailandia il cibo è ovunque: wok che sfrigolano a mezzogiorno, bancarelle che si accendono al tramonto, zuppe fumanti già al mattino. Se ti stai chiedendo cosa mangiare in Thailandia, ti portiamo dritto al punto: 15 piatti che raccontano il Paese meglio di qualsiasi guida, dalla zuppa di gamberi entrata nel patrimonio UNESCO alle insalate piccanti del Nord-Est, fino al dolce al mango che chiude ogni cena degna di questo nome.

Tom yum kung, la zuppa di gamberi thailandese patrimonio UNESCO, servita in tavola con gamberi alla griglia e altri piatti della cucina thai

©️ @[Streets of Food](https://unsplash.com/@streetsoffood) – Unsplash

I grandi classici della cucina thailandese

Pad thai. Noodle di riso saltati in padella con uovo, germogli di soia, arachidi e una spremuta di lime, con gamberi o tofu. È il piatto che trovi ovunque, dal chiosco di strada al ristorante sul mare, e il suo equilibrio agrodolce è il modo più semplice per entrare nella cucina thai senza scottarti. Una curiosità: molti stanieri pensano che il pad thai sia un piatto tradizionale; in realtà fu inventato negli anni ‘30 del secolo scorso dal Primo Ministro dell’epoca, per ridurre l’uso di riso in un periodo di crisi economica.

Tom yum kung. La zuppa di gamberi con citronella, foglie di lime e galanga, una radice parente dello zenzero. È acida, piccante e profumatissima, e dal 2024 è iscritta nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Se provi una sola zuppa in Thailandia, è questa.

Tom kha kai. La sorella dolce del tom yum: stesse erbe aromatiche ma con latte di cocco e pollo. La cremosità smorza il piccante e la rende il piatto perfetto per chi si avvicina ai sapori thai con qualche prudenza.

Khao pad. Il riso saltato: il comfort food nazionale. Con gamberi, pollo o semplicemente con uovo, arriva in tavola in due minuti con una fettina di cetriolo. Nei ristorantini di quartiere è spesso la scelta più quotidiana che c’è. Chiedilo “khai dao”, per vederlo servito con un uovo fritto “on top”.

Pad ka prao. Carne saltata in padella con il basilico sacro thai, che ha un profumo più pepato del basilico che conosci tu. È il piatto che i thai mangiano in pausa pranzo, spesso coronato da un uovo fritto. Quello che vedi nella foto di apertura di ogni menu: semplice e imbattibile. Le nostre versioni preferite? Quella con il maiale macinato (moo saap) o con il maiale croccante (moo kroob).

Satay. Spiedini di carne marinata alla griglia, serviti con salsa di arachidi. Nascono nella tradizione musulmana del Sud del Paese e oggi li trovi in tutti i mercati, talvolta con un cetriolino in agrodolce per spezzare la grassezza della salsa.

Le insalate piccanti del Nord-Est

Il Nord-Est, la regione dell’Isan, è la patria dei sapori più decisi della Thailandia: lime, peperoncino e salsa di pesce in dosi generose.

Som tam. L’insalata di papaya verde pestata al mortaio con lime, peperoncino e zucchero di palma. La versione più diffusa porta anche arachidi e gamberi secchi; quella “Isan” pura invece aggiunge il “pla ra”, una salsa di pesce fermentato dal gusto deciso. Ha un sapore fresco ma i thai la mangiano molto piccante, aggiungendo fino a 8/10 peperoncini. Secondo noi due o tre sono già abbastanza… Prova la versione fatta con il mais, oppure quella con l’aggiunta di gamberi, cotti o crudi: very local!

Larb. Carne tritata, di solito di maiale o manzo, condita con lime, pepe tostato e menta, da mangiare con il riso glutinoso. A noi piace molto anche la versione con il pesce, oppure quella, particolare, con la tartare di manzo. È la spina dorsale della tavola Isan e si trova in tutto il Paese nei ristoranti con le sedie di plastica sulla strada.

Som tam, l'insalata di papaya verde piccante servita in un piatto in Thailandia

©️ @[Markus Winkler](https://unsplash.com/@markuswinkler) – Unsplash

Noodle e zuppe regionali

Guay tiaw. La zuppa di noodle per eccellenza: brodo caldo con noodle di riso o di uovo, a scelta con pollo, maiale o polpettine di pesce. I thai la mangiano a tutte le ore, ma soprattutto a colazione, e dopo qualche giorno capisci perché: è il modo migliore per iniziare la giornata.

Khao soi. La specialità di Chiang Mai e del Nord: noodle di uovo in un brodo di curry al latte di cocco, guarniti con noodle fritti croccanti, cavolo sottaceto e lime. Porta un’influenza birmana e un profilo cremoso-piccante che non somiglia a nient’altro. Se passi per il Nord, nella nostra guida a Chiang Mai e la Thailandia del nord trovi anche dove assaporarla al meglio.

Khao soi, i noodle al curry del Nord della Thailandia serviti a Chiang Mai con guarnizioni di lime e cavolo sottaceto

©️ @[Takeaway](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Khao_soi_Chiang_Mai.jpg) – CC BY-SA 3.0

Curry e piatti della tradizione

Massaman. Il curry più dolce e speziato della famiglia: patate, arachidi, cannella e una salsa dalla nota quasi dolciastra. Ha origini persiane e si sposa bene con il manzo o il pollo. Se il peperoncino ti mette in difficoltà, è il curry che fa per te.

Curry verde (kaeng khiao wan). Il Green Curry è uno dei tre classici curry, assieme a quello giallo e quello rosso; cotto con pasta di peperoncino verde, latte di cocco, melanzane thai e basilico. Buonissimo e implacabile: ordinalo con la formula che trovi più sotto.

Khao man gai. Pollo scottato servito su riso cotto nel suo brodo, con una salsa allo zenzero. È la versione thai del pollo all’hainanese e, nei chioschi dedicati, uno dei pranzi più economici e più buoni del Paese.

Massaman curry con patate e arachidi servito a Bangkok, uno dei piatti della tradizione thailandese più apprezzati dai viaggiatori

©️ @[Vee Satayamas](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Massaman_curry,_Bang_Kapi,_Bangkok.jpg) – CC BY-SA 4.0

Il dolce finale: mango sticky rice e roti

Khao niao mamuang (mango sticky rice). Riso glutinoso al vapore condito con latte di cocco e fette di mango maturo. È il dolce nazionale e si trova ovunque dai mercati ai ristoranti. Al suo meglio nella stagione del mango, indicativamente tra marzo e giugno: se il tuo viaggio cade in quel periodo, nella nostra guida su quando andare in Thailandia trovi il quadro completo dei mesi migliori regione per regione.

Roti. La crêpe fritta dei carretti ambulanti, ripiegata con latte condensato, banana o uovo. Nasce nella tradizione musulmana ed è il passeggino serale per eccellenza, da mangiare in piedi davanti alla padella.

Mango sticky rice, il dolce thailandese con riso glutinoso al latte di cocco e fette di mango fresco servito in un ristorante in Thailandia

©️ @[Arthur Taksin](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mango_sticky_rice_served_in_Thailand.jpg) – CC BY 4.0

Quanto costa mangiare in Thailandia

Mangiare bene in Thailandia costa poco. Un piatto di street food va indicativamente dai 30 agli 80 baht, nei ristorantini di quartiere si sale di poco, e solo salendo di livello i prezzi si allontanano dalle cifre da snack. Il riferimento che conta è il cambio baht-euro, che nella nostra guida a bancomat, carte e soldi in Thailandia ti spieghiamo come gestire al meglio.

C’è anche il lato chic della cucina di strada: a Bangkok, Jay Fai e la sua padella fumante hanno conquistato e mantengono una stella Michelin, con code e prezzi da ristorante. La maggior parte delle bancarelle, però, ti farà mangiare da re con il portafoglio intatto.

Come ordinare e mangiare come un local

Alcuni consigli pratici che cambiano la qualità dei tuoi pasti in Thailandia:

  • Regola il piccante. Chiedi “mai sai prik” per un piatto senza peperoncino o “pet nit noi” per un piccante leggero. Attenzione: il “leggero” thai spesso non lo è per il palato italiano.
  • Usa il cestino delle salse. A tavola trovi quasi sempre salsa di pesce, peperoncino in polvere, aceto al peperoncino e zucchero: i thai personalizzano ogni piatto al cucchiaio.
  • Cucchiaio e forchetta. Per riso e curry si usano cucchiaio e forchetta; le bacchette servono solo per i noodle.
  • Segui la fila dei local. Una bancarella affollata significa cibo che gira veloce e posto affidabile. Meglio evitare i chioschi deserti con il cibo esposto da ore.
  • La colazione è salata. Zuppa di noodle o riso al mattino è normalissimo: prova a inserirlo nel ritmo thai almeno una volta.

Se vuoi approfondire la capitale dello street food, nella nostra guida allo street food di Bangkok trovi dove mangiare sicuro e cosa ordinare quartiere per quartiere.

Quindici piatti sono solo l’inizio: ogni regione del Paese nasconde specialità che valgono il viaggio da sole, e assaggiarle sul posto è un buon motivo in più per tornare. Se vuoi un itinerario su misura per il periodo in cui viaggi, con le tappe giuste anche a tavola, contattaci.