Bancomat, carte e soldi in Thailandia: la guida

Come usare bancomat, carte e contanti in Thailandia: commissioni dei prelievi, carte convenienti, QR code PromptPay e consigli pratici per pagare sereno.

Pubblicato il · La Redazione di Ignazio

Bancomat, carte e soldi in Thailandia: come gestire i pagamenti

Come si pagano le cose in Thailandia? La risposta breve è: carta nei centri commerciali e negli hotel, contanti per street food, mercati e tuk-tuk. In mezzo c’è un mondo di QR code, commissioni nascoste e bancomat che “mordono” a ogni prelievo. In questa guida ti spiego come organizzare i pagamenti prima di partire, così in viaggio pensi solo a goderti il Paese.

Bancomat in un centro commerciale a Bangkok in Thailandia ©️ @Chainwit. – CC BY-SA 4.0

La valuta thailandese: il baht

La moneta ufficiale è il baht thailandese (THB). Circolano banconote da 20, 50, 100, 500 e 1.000 baht e monete da 1, 2, 5 e 10 baht, più i “satang”, le frazioni minori che vedrai raramente. Il cambio baht-euro si muove ogni giorno, quindi conviene controllarlo poco prima della partenza.

Una cosa che ho imparato subito è che il contante piccolo fa la differenza. I taxi raramente hanno resto, i mercati non accettano banconote da 1.000 baht per acquisti da 50, e una mancia lasciata in camera va lasciata in banconote piccole. Meglio avere sempre qualche pezzo da 20 e da 100 nel portafoglio.

Banconote da 20 a 1.000 baht, la valuta ufficiale della Thailandia ©️ @Bank of Thailand – CC BY-SA 4.0

Carte di credito e debito: dove usarle

Le carte di credito e di debito con circuito Visa o Mastercard funzionano bene nei grandi centri commerciali, negli hotel, nei ristoranti di fascia media e alta, nei minimarket e nelle catene. Il pagamento contactless e servizi come Apple Pay e Google Pay sono ormai diffusi ai terminali con lettore NFC, soprattutto a Bangkok, Chiang Mai e Phuket.

Fuori da questi contesti, però, la carta diventa inutile. Il banco dello street food, il tuk-tuk, il mercato galleggiante, la sedia a noleggio in spiaggia: tutto contanti. Alcune attività accettano la carta ma applicano un supplemento del 2-3%, quindi vale sempre la pena chiedere prima.

Il consiglio pratico è semplice: porta due carte, una principale e una di riserva tenuta separata (per esempio una in valigia), e avvisa la tua banca del viaggio per evitare blocchi antifraude. Carte come Revolut o N26 con prelievi esteri agevolati sono una buona scelta, perché riducono i costi della banca italiana. Se ti affidi solo a una carta e la perdi o la bloccano, il viaggio si complica in fretta.

Terminale per pagamenti con carta e codice QR in un negozio in Thailandia ©️ @RuinDig (Yuki Uchida) – CC BY 4.0

Bancomat in Thailandia: commissioni e limiti

I bancomat in Thailandia sono ovunque: nei centri commerciali, vicino ai templi, nelle isole più piccole. I principali gruppi bancari sono Bangkok Bank, Siam Commercial Bank, Kasikornbank e Krungthai. La rete è affidabile e i messaggi sono anche in inglese, quindi prelevare è facile.

Il problema è il costo. Le banche thailandesi applicano ai prelievi con carta estera una commissione fissa che in genere si aggira tra i 220 e i 250 baht a prelievo, indipendentemente dall’importo. A questa si sommano le eventuali commissioni della tua banca italiana e un margine sul cambio. Prelevare 2.000 baht tre volte a settimana può costarti più di un pasto al giorno in commissioni.

Il limite di prelievo per singola operazione varia in genere tra i 20.000 e i 30.000 baht, a seconda della banca e dello sportello. La strategia migliore è prelevare poche volte e importi più alti, per diluire la commissione fissa. Attenzione però a non camminare con troppo contante addosso: usa la cassaforte dell’hotel per la parte che non ti serve.

Un trucco importante: quando il bancomat ti propone di essere addebitato in euro invece che in baht, rifiuta. È la cosiddetta conversione dinamica, e il tasso applicato è quasi sempre peggiorativo. Scegli sempre la valuta locale.

Bancomat della banca Siam Commercial Bank a Koh Chang, Thailandia ©️ @Vyacheslav Argenberg – CC BY 4.0

PromptPay e i pagamenti con QR code

In Thailandia vedrai QR code ovunque: ogni bancarella, ogni 7-Eleven, ogni SPA ha il suo codice appiccicato al muro. È PromptPay, il sistema di pagamento istantaneo tra conti bancari thailandesi. Gli thailandesi pagano così decine di milioni di volte al giorno.

Purtroppo PromptPay richiede un conto presso una banca thailandese, legato a un documento locale, e non è pensato per i turisti. Non potrai quindi pagare con quei QR code, anche se la tua banca italiana ha l’app più moderna del mondo. Per i pagamenti digitali restano la carta e i wallet contactless dove accettati; per tutto il resto, il contante resta il re.

Contanti: quanto portare e dove cambiarli

Arrivare con un piccolo gruzzolo di baht è una buona idea. Ti serve subito per il taxi dall’aeroporto, la prima cena e la scheda telefonica. Puoi prelevare direttamente all’aeroporto (le commissioni sono le stesse di altri bancomat) oppure portare con te euro o dollari da cambiare.

Se porti valuta estera, le catene di cambio valuta in città offrono in genere tassi migliori di quelli dell’aeroporto e degli hotel. I documenti di identità ti servono per cambiare. Una nota organizzativa: all’ingresso nel Paese con l’esenzione visto possono chiederti di dimostrare di disporre di fondi sufficienti per il soggiorno, quindi non partire completamente “scoperto”. Ti racconto come funziona nella guida sulle nuove regole del visto per la Thailandia.

Nel corso del viaggio, tieni d’occhio il contante. Alle isole piccole gli sportelli possono esaurire i fondi nel weekend, e in alta stagione capita anche che il bancomat più vicino sia a mezz’ora di strada.

Bancomat all'aeroporto internazionale di Phuket, Thailandia ©️ @CEphoto, Uwe Aranas – CC BY-SA 4.0

Errori da evitare con i soldi in Thailandia

  • Prelevare spesso e poco: la commissione fissa del bancomat si diluisce solo con importi più alti.
  • Accettare la conversione in euro al bancomat o al terminale: scegli sempre di pagare in baht.
  • Cambiare soldi in hotel: i tassi sono quasi sempre i peggiori.
  • Portare una sola carta: una seconda carta tenuta altrove ti salva da imprevisti.
  • Usare sportelli indipendenti di piccoli operatori: applicano commissioni e cambi meno favorevoli di quelli bancari.
  • Dimenticarsi il contante per le piccole spese: street food, mercati e tuk-tuk sono quasi sempre solo cash. Se vuoi capire quanto spenderai mangiando per strada, ti rimando alla guida sullo street food a Bangkok.

Come vedi, organizzare i pagamenti fa parte del viaggio quanto scegliere le tappe. E se vuoi una mano a pianificare spostamenti e tappe senza pensieri, nella guida su come spostarsi in Thailandia trovi tutto quello che serve. Per non restare mai senza connessione, invece, la guida su SIM card e internet in Thailandia ti dice dove comprarla e quanto costa.

Domande frequenti su bancomat e carte

Servono i contanti in Thailandia? Sì, ancora parecchio. Carta e contactless funzionano in hotel, centri commerciali e catene, ma street food, mercati, tuk-tuk e isole piccole vogliono cash. La formula vincente è carta più contante, non l’una o l’altra.

Quanto costa prelevare al bancomat in Thailandia? La commissione fissa richiesta dalle banche thailandesi ai prelievi con carta estera si aggira in genere tra i 220 e i 250 baht a operazione, a cui si aggiungono eventuali costi della tua banca. Conviene prelevare poche volte e con importi più alti.

Le carte italiane funzionano nei bancomat thailandesi? Sì, i circuiti Visa e Mastercard sono accettati quasi ovunque. Verifica i limiti di prelievo e le commissioni estere del tuo conto prima di partire.

Posso pagare con il telefono in Thailandia? Dove c’è un terminale contactless, sì: Apple Pay e Google Pay funzionano con le carte abilitate. Il sistema di QR code locale, PromptPay, invece richiede un conto thailandese e non è disponibile per i turisti.

Meglio cambiare euro in Italia o in Thailandia? In genere si ottengono tassi migliori cambiando in Thailandia presso le catene di cambio valuta in città. Porta con te solo il contante necessario ai primi giorni e preleva il resto con il bancomat.

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