Koh Phi Phi: la guida completa all’isola
Koh Phi Phi è una delle immagini più riconoscibili della Thailandia: un istmo di sabbia fine stretto tra due baie, circondato da un mare che passa dal turchese al blu profondo. In questa guida ti raccontiamo come arrivare, quando andare, quali regole rispettare a Maya Bay e quali spiagge non perdere, così organizzi la visita senza brutte sorprese.

©️ @[Diego Delso](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Isla_Ko_Phi_Phi_Don,_Tailandia,_2013-08-19,_DD_04.JPG) – CC BY-SA 3.0
Come arrivare a Koh Phi Phi
Koh Phi Phi si raggiunge solo via mare, l’isola non ha aeroporto. Le partenze principali sono due.
Da Phuket i traghetti partono dal molo Rassada, a sud-est della città, e impiegano circa due ore per arrivare al molo di Tonsai. In alternativa ci sono le speedboat, che fanno il percorso in circa un’ora ma costano quasi il doppio e, con il mare mosso, sono molto meno comode.
Da Krabi il grande traghetto parte dal molo Klong Jilad, appena a sud di Krabi Town, con tempi e prezzi simili a quelli di Phuket. Se alloggi ad Ao Nang, in alta stagione partono anche barche dirette dal molo di Nopparat Thara, che tagliano la traversata a circa un’ora. Se ti incuriosisce la zona, nella guida su Krabi e la Thailandia del Sud trovi il quadro completo della costa.
Un consiglio pratico: nei mesi da novembre a aprile i posti sulle corse di mattina si esauriscono in pochi giorni, e comprare online con qualche giorno di anticipo costa meno che al molo.
Arrivi al molo di Tonsai, nel cuore dell’unico centro abitato dell’isola. E qui scopri la prima particolarità di Phi Phi: non ci sono auto né motorini. Tutto si fa a piedi, su sentieri che attraversano la giungla o costeggiano il mare.

©️ @[Marcin Konsek](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2016_Prowincja_Krabi,_Ko_Phi_Phi_Don,_Pla%C5%BCa_Loh_Moo_Dee,_%C5%81odzie_d%C5%82ugoogonowe_(01).jpg) – CC BY-SA 4.0
Quando andare a Koh Phi Phi
La risposta secca è: da novembre ad aprile. È la stagione secca nel mar delle Andamane, con piogge rare, mare calmo e buona visibilità in acqua. Da maggio a ottobre i monsoni portano acquazzoni e mare mosso: l’isola resta visitabile, ma alcune traversate in barca si riducono e il vento cambia il volto delle spiagge più esposte.
Un dettaglio importante se viaggi in estate: Maya Bay chiude ogni anno per circa due mesi, di norma da agosto a fine settembre, per lasciare riposare l’ecosistema durante i monsoni. La chiusura va dall’1 agosto al 1° ottobre. In quel periodo l’isola merita comunque la visita, solo che il pezzo forte resta fuori portata.
Per capire quale sia il periodo giusto in base alla tua destinazione, nella guida su quando andare in Thailandia trovi il quadro mese per mese di tutto il Paese.
Maya Bay e le regole del parco nazionale
Maya Bay si trova sulla vicina isola di Phi Phi Leh e si raggiunge solo in barca. Appartiene al parco nazionale Hat Noppharat Thara–Mu Ko Phi Phi: l’ingresso per gli stranieri costa 400 baht per gli adulti e 200 baht per i bambini, da pagare in contanti.
Le regole sono cambiate negli ultimi anni, e conviene conoscerle prima di partire:
- La baia è aperta tutti i giorni dalle 7:00 alle 18:00.
- Le barche non entrano più nella baia: attraccano al pontile sul lato opposto dell’isola e la spiaggia si raggiunge a piedi.
- Nuotare è vietato, per proteggere i coralli e i piccoli squali che sono tornati a popolare la baia dopo la chiusura del 2018.
Maya Bay resta uno spettacolo, ma va vissuta con le aspettative giuste: un’ora, forse due, tra falesie altissime e acqua color smeraldo, spesso con tanta gente nelle ore centrali. Meglio scegliere un’escursione che arrivi presto al mattino, appena la baia apre.

©️ @[Jenna Klein](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Maya_Bay_Ko_Phi_Phi_Don.jpg) – CC BY-SA 4.0
Cosa vedere oltre Maya Bay
Phi Phi non è solo Maya Bay. Se resti qualche giorno, l’isola si svela a poco a poco:
- Long Beach: la spiaggia più bella dell’isola abitata, a un quarto d’ora di cammino da Tonsai o a pochi minuti di longtail. Da novembre ad aprile il mare è piatto e trasparente.
- La baia delle scimmie (Monkey Beach): una piccola spiaggia a nord-ovest abitata da macachi. Si raggiunge in barca, si osserva da lontano e non si nutrono né si toccano gli animali.
- Il viewpoint: mezz’ora di salita tra la giungla per il panorama d’insieme sulle due baie dell’istmo, Tonsai e Loh Dalum. Il punto migliore per capire la forma dell’isola.
- Bamboo Island e Mosquito Island: due isolotti a nord, meta classica delle gite in giornata per snorkeling e picnic sulla sabbia bianca.
- Pileh Lagoon e Viking Cave: sulla costa di Phi Phi Leh, quasi sempre inserite nelle escursioni giornaliere insieme a Maya Bay.
Se vuoi confrontare Phi Phi con le altre mete del mare thailandese, nella guida alle spiagge più belle della Thailandia trovi la nostra selezione completa.

©️ @[Caitriana Nicholson](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Koh_Phi_Phi_viewpoint_(4464244214).jpg) – CC BY-SA 2.0
Dove dormire a Koh Phi Phi
L’isola ha due anime opposte, racchiuse nello stesso istmo:
- Tonsai: il lato del molo, con la vita del villaggio, i negozi e la maggior parte delle guesthouse e degli hotel a pochi passi dal traghetto. Ideale se viaggi zaino in spalla o resti poco.
- Loh Dalum: la baia a nord, con la spiaggia della movida: beach bar, musica e feste fino a tarda notte. Perfetta se cerchi il divertimento, da evitare se cerchi il silenzio.
- Long Beach e le baie del nord: resort più tranquilli, immerse nel verde, con il mare praticamente davanti. La scelta giusta per una fuga romantica o per famiglie.
Una nota onesta: gli alloggi di Phi Phi costano più della media thailandese, perché tutto arriva via mare. Il rapporto qualità-prezzo migliora leggermente prenotando con anticipo.

©️ @[Christophe95](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Houses_near_Loh_Dalum_Beach.jpg) – CC BY-SA 4.0
Consigli pratici per la visita
- Resta almeno una notte. Chi la vede solo in gita giornaliera da Phuket o Krabi incontra l’isola più affollata; il bello arriva al tramonto, quando i tour se ne vanno e il ritmo rallenta.
- Porta contanti. Servono per la tassa del parco nazionale e per i pagamenti in spiaggia. A Tonsai trovi bancomat, ma conviene arrivare preparato: nella guida su bancomat, carte e soldi in Thailandia ti spieghiamo come muoverti con i baht.
- Viaggia con uno zaino o una borsa morbida. L’isola è fatta di sentieri, scale e sabbia: il trolley diventa un handicap dopo duecento metri.
- Rispetta il mare dei monsoni. Se vedi bandiere rosse esposte sulle spiagge, non entrare in acqua: le correnti in quel tratto di mare sono serie, anche per chi nuota bene.
- Lascia l’ambiente come lo trovi. Niente plastica lasciata in spiaggia, niente coralli raccolti, niente avvicinamenti agli animali: le regole di Maya Bay esistono proprio perché il turismo di massa ha già pesato abbastanza.
Koh Phi Phi funziona benissimo anche come tappa dentro un itinerario più grande. Se vuoi un viaggio su misura con traghetti, soggiorni e gite già risolti, contattaci: ti costruiamo il percorso in base al periodo in cui viaggi. E per muoverti nel resto del Paese, nella guida su come spostarsi in Thailandia trovi tratte, tempi e consigli pratici.
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