Koh Chang: cosa vedere, spiagge e come arrivare
Se cerchi un’isola thailandese con la giungla che scende fino al mare, spiagge lunghissime e un ritmo più lento rispetto a Phuket o Koh Samui, Koh Chang fa al caso tuo. È la seconda isola più grande del Paese, nella provincia di Trat vicino al confine con la Cambogia, e in questa guida ti raccontiamo cosa vedere, quali spiagge scegliere e come arrivarci da Bangkok.

©️ @[kallerna](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Koh_Chang_sunset.jpg) – CC BY-SA 4.0
Come arrivare a Koh Chang
Koh Chang non ha un aeroporto, quindi l’ultimo tratto si fa sempre in traghetto. La via più comune parte da Bangkok: gli autobus per la provincia di Trat partono con frequenza quasi oraria dalla mattina presto fino a sera, con un viaggio di circa 5-6 ore. Da Trat, un taxi collettivo o un “songthaew” (il pick-up con le panche in legno) ti porta al molo.
I traghetti per l’isola partono da Ao Thammachat e dal molo Center Point, con corse regolari durante il giorno e una traversata di circa 30-45 minuti. In alternativa, molti viaggiatori scelgono il biglietto combinato autobus più traghetto, che da Bangkok ti lascia direttamente a Koh Chang senza pensieri. Se preferisci volare, da Bangkok ci sono voli per l’aeroporto di Trat di circa un’ora, seguiti da un trasferimento in strada e in traghetto.
Una volta sull’isola, i mezzi pubblici sono pochi: la strada costiera unisce quasi tutte le spiagge e si gira in motorino, in taxi collettivo o con i pick-up privati. Se ti senti poco sicuro in motorino, meglio affidarsi ai transfer organizzati, con prezzo e orario concordati in anticipo.
Se vuoi capire come incastrare Koh Chang nel resto del viaggio, nella guida su come spostarsi in Thailandia trovi un quadro completo di bus, treni e voli interni.

©️ @[Slyronit](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ferry_to_Koh_Chang.jpg) – CC BY-SA 4.0
Le spiagge di Koh Chang
La costa occidentale concentra quasi tutte le spiagge di Koh Chang, una dopo l’altra lungo la strada costiera. Le principali:
- White Sand Beach (Hat Sai Khao): la spiaggia più sviluppata dell’isola, con sabbia chiara e la maggior parte di resort, ristoranti e locali. Ideale se vuoi tutto a portata di mano.
- Klong Prao Beach: più lunga e tranquilla, attraversata da un fiume con un ponte di legno. È il giusto compromesso tra servizi e relax.
- Kai Bae Beach: una baia più raccolta, con vista sulle isolette di fronte e un’atmosfera rilassata, adatta a coppie e famiglie.
- Lonely Beach: il nome tradisce ormai la realtà, ma resta il punto di riferimento per chi cerca prezzi bassi, bungalow semplici e la vita notturna più informale dell’isola.
- Klong Kloi Beach: all’estremo sud, vicino a Bang Bao, è la scelta giusta per chi vuole davvero staccare: pochi resort e un’aria di fine del mondo.
Se hai poco tempo, concentrati sulla fascia tra Klong Prao e Kai Bae: mare pulito, tramonti sulla baia e una scelta ampia di alloggi. Per un confronto con il resto del Paese, ti rimandiamo alla guida alle spiagge più belle della Thailandia.

©️ @[Slyronit](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sunset_at_White_Sand_Beach,_Koh_Chang_3.jpg) – CC BY-SA 4.0
Cascate e natura nel parco nazionale di Mu Ko Chang
L’interno dell’isola è tutto un altopiano coperto di foresta pluviale, protetto dal parco nazionale di Mu Ko Chang. La maggior parte delle cascate si trova qui: la più accessibile è Klong Plu, a pochi minuti dalla spiaggia di Klong Prao, con un sentiero di circa 600 metri nella giungla che porta a pozze naturali dove fare il bagno. Nei mesi asciutti l’acqua scorre meno generosa, ma la passeggiata nella foresta vale comunque la pena.
Per entrare nelle aree del parco nazionale si paga un biglietto: 200 baht per gli adulti e 100 baht per i bambini tra i 3 e i 14 anni, valido per le principali attrazioni dell’isola. L’ingresso si paga una volta e conviene conservare lo scontrino.
Per chi ha voglia di camminare, ci sono sentieri di trekking nella giungla con guide locali, fino a circa 700 metri di quota, con vedute sull’arcipelago. Meglio partire al mattino presto, quando il caldo è ancora sopportabile.

©️ @[E.C.L.](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Natural_pool,_Koh_Chang,_Thailand_(48021727482).jpg) – CC BY-SA 2.0
Bang Bao e le isole vicine
All’estremità meridionale dell’isola, il villaggio di Bang Bao è costruito tutto su palafitte sopra il mare: un unico lungo molo di legno con case, negozi di pescatori e ristoranti che servono il pescato del giorno. Vale la pena arrivarci per un pranzo lungo il molo e per il panorama sulla baia.

©️ @[kallerna](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bang_Bao_pier_2.jpg) – CC BY-SA 4.0
Proprio dal molo di Bang Bao partono le escursioni in barca verso le isole minori dell’arcipelago: Ko Wai, con spiagge di sabbia bianca e barriere coralline vicino alla riva, Ko Mak e Ko Kood, più a sud, tra le mete più rilassate del mar del Golfo. Giri di un giorno in barca tradizionale combinano snorkeling e soste in più spiagge, oppure si può scegliere di dormire qualche notte a Ko Kood per chiudere il viaggio in bellezza.
Quando andare e quanti giorni restare
La stagione secca va da novembre ad aprile: cielo sereno, mare calmo e visibilità ottima per lo snorkeling. Da maggio a ottobre il monsone porta piogge e mare mosso, soprattutto sulla costa esposta, con alcuni resort e servizi che riducono l’attività. Nella guida su quando andare in Thailandia trovi il dettaglio mese per mese.
Due o tre notti sono il minimo per vedere le spiagge principali, la cascata di Klong Plu e Bang Bao. Con quattro o cinque giorni riesci ad aggiungere il trekking nella giungla e un’escursione alle isole vicine. Koh Chang si abbina bene a una tappa a Koh Samet o al nostro itinerario che da Bangkok prosegue verso il nord e finisce proprio sull’isola dell’elefante.
Consigli pratici per Koh Chang
Alcuni accorgimenti che ti evitano problemi una volta sull’isola:
- Il cambio baht-euro cambia nel tempo: conviene controllarlo poco prima della partenza e portare con te contanti, perché su Koh Chang gli sportelli bancomat non sono ovunque.
- Il motorino resta il mezzo più pratico, ma la strada costiera ha salite ripide e curve: noleggia solo se hai già esperienza e guida sempre con prudenza.
- Nella stagione delle piogge alcuni tratti di strada e i sentieri delle cascate possono essere scivolosi: scarpe da trekking leggere invece delle infradito.
- Se viaggi tra luglio e ottobre, scegli alloggi sulla costa occidentale riparata e controlla le previsioni mare prima di organizzare escursioni in barca.
- Per l’ingresso al parco nazionale porta con te contanti in baht, perché le casse non accettano carte.
Koh Chang è l’isola giusta se vuoi aggiungere un po’ di natura e silenzio al tuo viaggio in Thailandia, senza rinunciare a spiagge comode e buon cibo. Se vuoi un itinerario su misura che includa Koh Chang, il mare del Golfo e le isole minori, contattaci e ti aiutiamo a organizzare ogni dettaglio.
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