Zanzare e dengue in Thailandia: come proteggersi davvero

Dengue e zanzare in Thailandia: quando pungono, quali repellenti usare davvero,
come dormire protetti e cosa fare in caso di febbre durante il viaggio.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Thailandia

Zanzare e dengue in Thailandia: come proteggersi davvero

Zanzare in Thailandia: quanto bisogna preoccuparsi davvero? La risposta è: poco, se sai come muoverti. La dengue esiste e va presa sul serio, ma con qualche accortezza concreta il rischio si riduce tantissimo. In questa guida ti portiamo la situazione aggiornata, la nostra esperienza sul campo e i consigli pratici che applichiamo noi stessi a ogni viaggio nel Paese.

Donna che scaccia una zanzara con la mano, protezione dalle punture in viaggio

©️ @[Ana Krach](https://pixabay.com/users/ottawagraphics-3815775/) – Licenza Pixabay

Il rischio di dengue in Thailandia, in cifre

La dengue è endemica in Thailandia: si registra ogni anno, in tutte le regioni, comprese le grandi mete turistiche come Bangkok, Phuket, Chiang Mai e le isole. Secondo i dati del Department of Disease Control thailandese, al 19 agosto 2026 nel Paese erano stati conteggiati 21.620 casi e 31 decessi dall’inizio dell’anno; a Bangkok 1.785 casi e 4 decessi.

Mettiamo questi numeri in prospettiva: il 2026 sta sotto i livelli del 2025 e non c’è un focolaio eccezionale. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) monitora la situazione settimana per settimana e conferma un andamento ordinario, con l’incremento tipico che coincide con la stagione delle piogge, tra maggio e ottobre. In quel periodo caldo e umido le zanzare si riproducono in fretta: persino un sottovaso o un secchio d’acqua stagnante bastano.

Tieni bene a mente: non esistono zone “sicure” al 100%. Il nostro consiglio è di proteggerti in modo uniforme, tutto l’anno e ovunque, senza abbassare la guardia nemmeno in città o nei resort.

Pioggia monsonica nella foresta di Khao Yai durante la stagione delle piogge in Thailandia

©️ @[Vyacheslav Argenberg](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Khao_Yai,_Thailand,_Khao_Yai_forest_under_the_rain,_tropical_monsoon.jpg) – CC BY 4.0

Se il tuo viaggio cade tra maggio e ottobre, nella nostra guida su quando andare in Thailandia a settembre trovi il quadro completo di meteo e mare regione per regione.

Le zanzare portatrici di dengue: come riconoscerle

La dengue si trasmette soprattutto attraverso due zanzare: l’Aedes aegypti, di colore scuro con strisce bianche sulle zampe, e l’Aedes albopictus, la zanzara tigre, con il caratteristico disegno a strisce bianche sul torace. Sono insetti diurni: pungono soprattutto all’alba e nel tardo pomeriggio, a differenza delle zanzare comuni a cui siamo abituati in Italia, che colpiscono la sera e la notte.

Questo cambia tutto nella pratica: il momento di maggiore attenzione non è la sera al ristorante, ma la prima colazione in terrazza, la gita in barca al tramonto, il trekking nella foresta. Ed è proprio per questo che la protezione va pensata come abitudine continua, non come rituale serale.

Aedes albopictus, la zanzara tigre che trasmette la dengue in Thailandia e nel Sud-Est Asiatico

©️ @[James Gathany / CDC](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Aedes_Albopictus.jpg) – Pubblico dominio

Come difendersi dalle punture di zanzara

Il repellente è la tua arma principale, e va scelto con attenzione. Le sostanze attive raccomandate dalle autorità sanitarie internazionali per le aree tropicali sono quattro: DEET, icaridina (o picaridina), IR3535 e olio di eucalipto limonato. Il nostro consiglio è di partire dall’Italia con un repellente a base di DEET o icaridina al 20-30%: si trova in farmacia, è efficace per diverse ore e dura anche con il sudore tipico del clima thai.

Alcune abitudini che fanno la differenza:

  • applica il repellente sulla pelle scoperta al mattino prima di uscire, e riapplicalo dopo bagni intensi o lunghi periodi di sudore
  • copri braccia e gambe con tessuti leggeri e chiari nelle escursioni nella natura
  • evita profumi e creme profumate, che attirano le zanzare
  • non fidarti dei “braccialetti antizanzara” né degli oli naturali da soli: in un ambiente tropicale non bastano
  • fai attenzione ai bordi di maniche e pantaloni, dove la zanzara tigre si infila volentieri

Per i consigli su cosa portare con te in viaggio, dalla protezione solare al k-way, ti rimandiamo alla nostra guida su cosa mettere in valigia per la Thailandia.

Dove dormire: aria condizionata, zanzariere e reti

La notte, nella stragrande maggioranza degli hotel e dei resort, il problema si risolve da solo: la zanzara che trasmette la dengue punge di giorno, e in camera l’aria condizionata tiene lontano qualsiasi insetto. Nei soggiorni più semplici, controlla che finestre e porte abbiano zanzariere integre e chiudi sempre quelle che non usi.

Se dormi all’aperto, in una casa sull’acqua o in un bungalow nella giungla, la rete antizanzare è obbligatoria: verifica che sia senza buchi e che i bordi restino sotto il materasso per tutta la notte. Ci sono anche reti trattate con insetticida, una buona idea per i trekking di più notti.

Viaggiatore che riposa protetto da una zanzariera durante un viaggio in Thailandia

©️ @[Ondřej Havelka](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Traveller_in_a_Mosquito_Net.jpg) – CC BY 4.0

Sintomi della dengue e cosa fare in caso di febbre

La dengue somiglia, all’inizio, a un’influenza intensa: febbre alta improvvisa, mal di testa, dolori muscolari e articolari talmente forti da meritare il soprannome di “febbre spaccaossa”, stanchezza marcata, a volte nausea e rash cutaneo. L’incubazione va dai 4 ai 10 giorni dalla puntura.

Non esiste un trattamento antivirale specifico: la maggior parte dei casi si risolve da sola con riposo e idratazione. In viaggio, però, vale una regola d’oro: se compare febbre alta dopo alcuni giorni nel Paese, vai in ospedale e fatti visitare invece di fare una auto-diagnosi.

Tieni bene a mente:

  • per la febbre usa il paracetamolo; evita aspirina e ibuprofene, che aumentano il rischio di emorragie
  • idratati con costanza, anche se non hai sete
  • se compaiono dolori addominali forti, sanguinamenti o vomito persistente, serve un consulto medico immediato: sono i segnali d’allarme della forma grave
  • guarire da una dengue non rende immuni: il virus ha quattro sierotipi e la protezione non si estende agli altri, quindi vale la stessa prudenza di sempre

Per questo motivo, e non solo per la dengue, un’assicurazione di viaggio con copertura sanitaria è nel nostro kit irrinunciabile.

Malaria e altre malattie trasmesse dalle zanzare

Al di là della dengue, il rischio di malaria in Thailandia è limitato ad alcune zone rurali, collinari e boschive, in particolare lungo i confini con Myanmar e Cambogia. Nelle città, nelle mete turistiche e sulle spiagge più note il rischio è trascurabile e la profilassi antimalarica non è indicata per un itinerario classico.

La situazione cambia solo se il tuo viaggio prevede trekking di più giorni nella foresta o permanenze lunghe in zone remote: in quel caso la profilassi si valuta con il medico. Il nostro consiglio è di prenotare una visita presso un Centro Viaggiatori Internazionali o il tuo medico di fiducia 4-6 settimane prima della partenza, per fare il punto su vaccinazioni e profilassi in base all’itinerario che hai in mente. Il riferimento ufficiale per gli italiani resta il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

Conclusione

Zanzare e dengue in Thailandia non sono assolutamente un motivo per rinunciare al viaggio: sono un motivo per viaggiare preparati. Repellente giusto, abitudini semplici e un minimo di attenzione alla febbre coprono la stragrande maggioranza del rischio. Noi li applichiamo a ogni viaggio di lavoro e di piacere nel Paese, e da anni il rapporto con le zanzare thai è solo questione di metodo.

Se vuoi un itinerario su misura per il periodo in cui viaggi, contattaci: ti aiutiamo a scegliere le destinazioni giuste e ti consegniamo il viaggio organizzato, senza pensieri.