Maya Bay riapre il 1° ottobre 2026: regole e tour a Phi Phi
Se sogni la baia più famosa della Thailandia, abbiamo una bella notizia: Maya Bay, sulla piccola Koh Phi Phi Leh, ha riaperto ai visitatori il 1° ottobre 2026 dopo la consueta pausa estiva. Le regole di accesso non cambiano, ma la baia di oggi è molto diversa da quella del film che l’ha resa celebre. Ti raccontiamo come si visita ora, perché gli squali pinna nera sono tornati i veri protagonisti e cosa aspettarti dai tour a Phi Phi in questa stagione.

©️ @Diego Delso – CC BY-SA 3.0
La storia di Maya Bay: dal set del film al turismo di massa
Maya Bay è diventata celebre nel 2000 con La spiaggia (The Beach), il film con Leonardo DiCaprio girato proprio tra queste scogliere. Nei quindici anni successivi la baia è diventata un simbolo dell’overtourism: nel 2016 circa 5.000 persone al giorno si accalcavano su una spiaggia lunga appena 250 metri, e fino a 200 barche al giorno gettavano l’ancora in rada. I biologi marini stimavano che circa l’80% dei coralli circostanti fosse andato distrutto.
Nel 2018 le autorità thailandesi hanno chiuso Maya Bay, prima per quattro mesi e poi, dal 1° ottobre di quell’anno, a tempo indeterminato. Durante la chiusura sono stati ripiantati più di 15.000 coralli e già a dicembre 2018 gli squali pinna nera erano tornati nelle acque poco profonde davanti alla riva.
La baia ha riaperto nel gennaio 2022 con un nuovo regime di accesso, e da allora chiude ogni anno dal 1° agosto al 30 settembre, nel periodo più burrascoso del monsone. Anche la chiusura 2026 ha riguardato le baie vicine di Loh Samah e Loh Ko, e il parco nazionale ne ha approfittato per riparare il pontile e posare nuove boe di ormeggio, così le barche non gettano più l’ancora sui coralli. La pressione dei visitatori resta alta: secondo i dati ufficiali del parco nazionale di Hat Noppharat Thara-Mu Ko Phi Phi, tra il 1° ottobre 2023 e il 22 luglio 2024 la baia ha registrato 1,68 milioni di visitatori.

©️ @Diego Delso – CC BY-SA 3.0
Le regole di visita dopo la riapertura
Le regole sono le stesse del 2022 e valgono anche per la stagione appena iniziata. Le barche non entrano più nella baia: ormeggiano a un pontile galleggiante nella vicina baia di Loh Samah, sul lato opposto dell’isola, e da lì raggiungi la spiaggia a piedi in 5-10 minuti lungo una passerella di legno che attraversa la foresta.
Sulla sabbia resti circa un’ora: il parco ammette al massimo 375 persone all’ora, che entrano a turni, e nel 2023 la baia ha accolto circa 4.000 visitatori al giorno. Gli orari di apertura sono indicativamente dalle 7 alle 18.
Tieni bene a mente: nuotare nella baia è vietato dal 2022. Puoi solo guadare nelle acque poco profonde, fino alle ginocchia. Il divieto esiste proprio per proteggere i fondali e gli squali che ci vivono.
Alcune regole del parco nazionale sono assolute, e i ranger le fanno rispettare:
- non camminare sui coralli e non avvicinarti alle barriere;
- non nutrire i pesci né disturbare gli animali;
- non portare via sabbia, conchiglie o coralli;
- niente drone senza autorizzazione ufficiale.
Sulla protezione solare c’è una norma precisa: dal 3 agosto 2021 nei parchi nazionali thailandesi sono vietate le creme con ossibenzone, ottinoxato, 4-metilbenzilidene canfora e butilparabene, con multe fino a 100.000 baht. Controlla l’etichetta del tuo prodotto o scegli una crema con dicitura “Reef Safe”.
Il biglietto d’ingresso al parco costa 400 baht per gli adulti stranieri e 200 baht per i bambini. Nella maggior parte dei tour di giornata la quota del parco è già inclusa nel prezzo.
I reef sharks tornati nella baia
Il grande ritorno della fauna è anche il motivo per cui oggi non puoi più tuffarti. Le acque poco profonde davanti alla spiaggia sono diventate una nursery, un’area dove gli squali crescono al riparo dai predatori, e in una giornata tipica se ne contano una quarantina che nuotano a pochi metri dalla riva.
Si tratta di squali pinna nera (blacktip reef shark), riconoscibili dalla macchia scura sulla punta delle pinne: sono animali timidi e innocui per l’uomo, ma vanno osservati con rispetto. Non nutrirli e non avvicinarti camminando verso di loro, anche se sembrano abituati alla presenza dei visitatori.
Il posto migliore per vederli è la riva stessa: con l’acqua limpida i piccoli squali si scorgono bene anche senza maschera, soprattutto nelle prime ore della mattina, quando la luce radente rende la visibilità migliore.

©️ @Charles J. Sharp – CC BY-SA 4.0
Cosa cambia per i tour a Phi Phi
Durante la chiusura estiva i tour a Phi Phi non si sono fermati: speedboat e catamarano hanno continuato a salpare da Phuket, Krabi e Khao Lak, ma la baia si poteva solo ammirare dal mare, senza scendere a terra. Dal 1° ottobre gli sbarchi sono ripartiti e ogni programma che include Maya Bay torna a farti mettere piede sulla spiaggia.
Il resto della giornata in barca non cambia: per nuotare e fare lo snorkeling i tour si fermano nei punti consentiti come Pileh Lagoon, Viking Cave e Bamboo Island, dove le regole del parco lo permettono.
Per farti un’idea dei costi, dai listini verificati a fine settembre 2026 un tour di giornata in speedboat parte indicativamente da 2.900 a 3.600 baht a persona, a seconda del tipo di barca, del gruppo e dei servizi inclusi. Le soluzioni con la notte sull’isola partono da circa 6.000 baht.
Se vuoi visitare la baia con meno folla, scegli i tour con partenza anticipata, quelli che raggiungono Maya Bay tra i primi gruppi del mattino: la passerella è quasi vuota, l’acqua è calma e gli squali si vedono meglio. Una nota sulla stagione: a ottobre, sulla costa delle Andamane, è ancora la coda della stagione delle piogge. Le piogge sono di solito brevi e il mare resta caldo, intorno ai 29 gradi, ma con il mare grosso l’escursione può essere rinviata. Il nostro consiglio è di prenotare Phi Phi nella prima parte del soggiorno, così hai un giorno di riserva per riprovarci. Dal 15 ottobre riapre al pubblico anche il parco delle Isole Similan.

©️ @Puripant – CC BY-SA 4.0
I nostri consigli pratici
Per una giornata a Maya Bay senza sorprese, ecco cosa tenere a mente:
- punta alla prima fascia oraria: la baia cambia molto tra le prime entrate e le ore centrali, quando i gruppi si accumulano;
- porta scarpe comode per la passerella e una sacca per riportare con te tutti i rifiuti;
- non pianificare lo snorkeling a Maya Bay: il bagno è vietato nella baia e i tour si fermano in altri punti dell’arcipelago;
- se vuoi più tempo sulle isole, valuta una notte a Phi Phi Don: chi dorme qui raggiunge la baia prima dei gruppi in gita di giornata.
Per organizzare la giornata, nella nostra guida completa a Koh Phi Phi trovi spiagge, viewpoint e consigli per dormire sull’isola. Se stai scegliendo le tappe di mare del viaggio, ti aiuta la nostra guida alle spiagge più belle della Thailandia, e per i collegamenti via mare c’è la guida ai traghetti in Thailandia.
In conclusione
Maya Bay oggi è una meta diversa da quella del film: più regolata, meno selvaggia, ma con il mare e gli squali tornati protagonisti. Se vuoi inserirla in un itinerario tra Phuket, Krabi e le isole, contattaci: ti aiutiamo a costruire il viaggio che fa per te.
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