Koh Kood e Koh Mak: le isole selvagge del Golfo del Siam
Se il turismo di massa delle isole più famose non fa per te, Koh Kood e Koh Mak sono la risposta che cerchi. Si trovano nel Golfo del Siam, fanno parte dell’Arcipelago di Koh Chang al largo della provincia di Trat, e raccontano una Thailandia fatta di spiagge bianche senza ombrelloni a perdita d’occhio, piantagioni di cocco e villaggi di pescatori. In questa guida ti portiamo alla scoperta di queste due isole selvagge, con i consigli pratici per organizzare il viaggio: come arrivare, quando andare e quanto restare.

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Koh Kood: spiagge bianche e cascate nella giungla
Koh Kood è la seconda isola della provincia di Trat dopo Koh Chang, ma il ritmo è un altro rispetto alla vicina “isola dell’elefante”. Qui la giungla scende fino alla spiaggia, le strade sono poche e il tramonto si guarda comodamente seduti su un pontile di legno. È il tipo di destinazione che ci sentiamo di consigliarti se cerchi mare cristallino senza la movida dei centri più noti.
La spiaggia più amata è Khlong Chao, una lunga lingua di sabbia bianca bagnata da un’acqua che sfuma dal verde smeraldo al turchese. All’interno, lo stesso fiume forma un’insenatura circondata da mangrovie che si esplora comodamente in kayak, anche da soli: molti resort prestano il kayak agli ospiti. Verso il capo sud-ovest, Ao Phrao e la baia di Bang Bao sono tra le spiagge più scenografiche del Golfo, con palme inclinate sulla sabbia e pochissima gente fuori dai weekend di alta stagione.
L’altra faccia di Koh Kood è la giungla. La cascata di Khlong Chao si raggiunge in scooter o in taxi e si sviluppa su tre livelli, con piscine naturali dove fare il bagno: dopo i monsoni, con l’acqua al massimo del flusso, è il momento migliore per visitarla. Per lo snorkeling, le barche ti portano davanti all’isola di Koh Rad e verso il parco marino di Koh Rang, dove l’acqua è limpida e i fondali ricchi di coralli.

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Koh Mak: la pianura di cocco dove si vive lentamente
Koh Mak è ancora più piccola e quieta. È un’isola piatta, caratterizzata da alberi di cocco fino alla riva, con poche centinaia di abitanti. Il nome thai “mak” significa noce di areca, il frutto masticato con il betel: un indizio di come qui, ancora oggi, la vita scorra sui ritmi lenti delle piantagioni. Se Koh Kood ti conquista con i paesaggi, Koh Mak ti conquista con l’atmosfera.
Le due baie principali si chiamano Ao Kao, a sud-ovest, e Ao Suan Yai, a nord-ovest. Entrambe offrono sabbia chiara, acque poco profonde e una fila discreta di resort e bungalow. Davanti ad Ao Suan Yai si trova Koh Kham, un isolotto minuscolo con rocce di lava nera e una lingua di sabbia bianca: si raggiunge in pochi minuti di kayak o di barca. Le serate scorrono lente: passeggiata lungo la battigia e cena a lume di candela.
Ci si muove in bicicletta o con i golf cart elettrici: l’isola è talmente piatta che pedalare è un piacere, e anche i sentieri tra le piantagioni sono facili da esplorare. Gli amanti dello snorkeling possono partire per il parco marino di Koh Rang, a mezz’ora di barca, dove si trovano alcuni dei fondali migliori dell’arcipelago di Trat. E se pensi che qui non succeda mai nulla, sappi che a marzo Koh Mak ospita Thaibreak, un festival di musica elettronica che porta sull’isola DJ internazionali per qualche giorno di festa in spiaggia.

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Come arrivare a Koh Kood e Koh Mak
Il punto di partenza è sempre la provincia di Trat. Da Bangkok hai due strade principali, e la nostra guida su come spostarsi in Thailandia ti aiuta a capire il quadro dei trasporti nel Paese.
In autobus, le compagnie delle barche offrono il combinato da Khao San Road: partenza al mattino presto e biglietto bus più catamarano a circa 1.100 baht a persona, con arrivo sull’isola nel primo pomeriggio. In aereo, i voli della Bangkok Airways collegano Suvarnabhumi a Trat in circa 1 ora; da lì si prosegue in taxi condiviso o privato fino al molo.
Per Koh Kood le barche partono dal molo di Laem Sok, a circa 30 km da Trat: i catamarani di Boonsiri, Seudamgo e Koh Kut Express impiegano circa 1 ora e costano 600 baht a persona, con corse distribuite tra mattina e pomeriggio. Il biglietto include il taxi collettivo gratuito che ti porta dal molo di arrivo al resort: calcola dai 20 minuti per la zona di Khlong Chao ai 45 per Ao Phrao. Per Koh Mak i traghetti e gli speedboat partono invece da Laem Ngop: costano 450-550 baht a persona e dai 30 ai 45 minuti di traversata.
In alta stagione le due isole sono collegate tra loro da corse dirette: da Koh Kood a Koh Mak ci vogliono circa 30 minuti, con prezzi tra 400 e 500 baht a seconda dell’operatore. Lo stesso schema vale per proseguire verso Koh Chang, la porta d’accesso dell’arcipelago: se vuoi combinarle in un unico viaggio, nella nostra guida a Koh Chang trovi le spiagge migliori e tutti i dettagli su come arrivare.
Tieni bene a mente: da giugno a settembre le corse si riducono e alcuni speedboat sospendono il servizio. Se viaggi in quel periodo, verifica gli orari pochi giorni prima.
Quando andare a Koh Kood e Koh Mak
Il periodo migliore va da novembre ad aprile, quando il mare è calmo, il cielo quasi sempre sereno e tutti i servizi sono operativi. Il picco è tra dicembre e febbraio: il mare dell’arcipelago di Trat entra pienamente nella stagione secca a metà dicembre, quindi a novembre puoi trovare ancora un mare a volte mosso, anche se le giornate sono belle. Da maggio a ottobre arrivano i monsoni: pioggia frequente, mare più mosso e parte dei resort chiude.
Il nostro consiglio in tutta franchezza: se il mare cristallino è il cuore del tuo viaggio, punta su dicembre-aprile. Se invece ti attirano il verde rigoglioso, le cascate piene d’acqua e le spiagge quasi vuote, anche la bassa stagione ha il suo fascino, a patto di restare flessibile con meteo e corse delle barche.
Quanto tempo restare e quanto spendere
Per Koh Kood il nostro consiglio è di restare almeno 3 notti, per assaporare il ritmo lento dell’isola senza contare le ore. A Koh Mak, 2 o 3 notti bastano per girarla tutta in bicicletta e concederti una giornata di snorkeling. Se le combini con Koh Chang, l’arcipelago merita facilmente una settimana.
I prezzi sono più bassi che nelle mete più blasonate. A Koh Kood un bungalow semplice parte da circa 800 baht a notte, mentre una camera di medio livello si aggira tra 1.500 e 2.500 baht; il catamarano da Laem Sok costa 600 baht a tratta. Koh Mak è leggermente più economica. Sul lato deluxe, Koh Kood ospita anche resort di lusso come il Soneva Kiri, tra i più esclusivi del Paese. Un’escursione di snorkeling verso Koh Rang costa in genere da 700 a 1.000 baht a persona, più il ticket del parco marino, circa 200 baht per gli stranieri.
Consigli pratici per Koh Kood e Koh Mak
Prima di partire, ecco cosa tenere a mente:
- Porta contanti sufficienti. Sull’isola i bancomat sono pochi e non è detto che funzionino: il nostro consiglio è di prelevare a Trat o a Bangkok prima dell’imbarco. Ti spieghiamo tutto nella guida a bancomat, carte e soldi in Thailandia.
- In alta stagione prenota in anticipo il biglietto della barca e l’alloggio: i posti sulle corse migliori vanno a ruba nei weekend e nei ponti delle festività.
- In mare, rispetta i coralli: mantieni almeno due metri di distanza dalle barriere e usa creme solari con etichetta “Reef Safe”, senza ossibenzone e ottinoxato.
- Porta un repellente per le zanzare, soprattutto se visiti le cascate e i sentieri nella giungla.
- Attenzione ai sandfly, i piccoli moscerini delle spiagge che mordono soprattutto all’alba e al tramonto, quando il vento cala: usa un repellente con DEET o icaridina, copri gambe e piedi nelle ore del crepuscolo e fai attenzione anche sulla battigia, dove si annidano nella sabbia umida.
- Ricordati che molti resort prestano kayak e stand up paddle agli ospiti: chiedi in reception prima di noleggiare.
Nella nostra selezione delle spiagge più belle della Thailandia queste due isole compaiono tra le mete della costa orientale, e a ragione.

©️ @[Vyacheslav Argenberg](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Koh_Kut,_Thailand,_Sunset_on_the_sea.jpg) – CC BY 4.0
Koh Kood e Koh Mak sono due isole che si scelgono con intenzione: niente feste fino all’alba, niente centri commerciali, solo mare, natura e il tempo che scorre lento. Se vuoi inserirle in un itinerario su misura per il periodo in cui viaggi, contattaci: ti aiutiamo a combinarle con Koh Chang e con il resto della Thailandia.
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