Sukhothai: cosa vedere nella prima capitale thai

Cosa vedere a Sukhothai, la prima capitale della Thailandia: templi del Parco Storico, il Buddha del Wat Si Chum, Si Satchanalai e come arrivarci, con consigli.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Thailandia

Sukhothai: cosa vedere nella città storica, la prima capitale del regno

C’è un momento, a Sukhothai, in cui la luce del tramonto colora di rame gli stupa di mattoni e i riflessi si allungano negli stagni di ninfee. È il ritratto più autentico della prima capitale della attuale Thailandia, un sito patrimonio dell’UNESCO dove la storia del regno si muove ancora in bicicletta tra le rovine. Ti portiamo a scoprire cosa vedere a Sukhothai, dal cuore del Parco Storico alle gemme meno note della zona nord e di Si Satchanalai, con i consigli pratici per organizzare la visita.

Il Buddha seduto Phra Achana del Wat Si Chum visto dall'interno dell'edificio nel Parco Storico di Sukhothai in Thailandia

©️ @CJ – Licenza Unsplash

La storia di Sukhothai, la prima capitale del regno

Sukhothai significa “alba della felicità”, e il nome racconta bene il suo ruolo. Nel 1238 la città si liberò dal dominio dei Khmer e divenne la capitale del primo regno thai indipendente. Per circa due secoli fu il cuore politico e culturale del Paese, finché la morte dell’ultimo sovrano, Maha Thammaracha IV, nel 1438, non ne decretò l’assorbimento nel regno omonimo di Ayutthaya.

Fu qui, sotto il re Ramkhamhaeng III, che la stele omonima rese celebre quello che è considerato il primo alfabeto thai. Il passato glorioso oggi si legge nelle rovine: nel 1991 il sito, insieme alle città associate di Si Satchanalai e Kamphaeng Phet, è entrato nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Se ti affascina la storia del regno, puoi confrontare Sukhothai con le rovine più giovani di Ayutthaya e con i templi vivi di Bangkok: tre capitali, tre epoche diverse della Thailandia.

Il Parco Storico: cosa vedere nella zona centrale

Il Parco Storico di Sukhothai si estende per decine di chilometri quadrati, ma il cuore della visita è la zona centrale, racchiusa nelle mura della città antica. Il biglietto d’ingresso costa 200 baht, e puoi spostarti tra i templi anche in bicicletta.

Il fulcro è il Wat Mahathat, il tempio reale, con il suo grande stupa a forma di campana circondata da una corona di stupa minori e statue di Buddha. Al tramonto, con i riflessi nello stagno dei fiori di loto, è uno degli scenari più fotografati della Thailandia. Vale la pena arrivare presto la mattina: le nebbie leggere sui laghi e il silenzio ti regalano il parco quasi tutto per te.

Poco distante, il Wat Sa Si sorge su un’isoletta al centro dello stagno: si raggiunge con un piccolo ponte e offre uno dei punti di vista più suggestivi sulla zona centrale.

Il Wat Sa Si su un'isola al centro dello stagno di fiori di loto nella zona centrale del Parco Storico di Sukhothai in Thailandia

©️ @[Dominic Nelson](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sukhothai_-_Wat_Sa_Si_seen_across_the_lotus_pond_Jan_2024.jpg) – CC BY-SA 4.0

Wat Si Chum e gli altri templi della zona nord

A poca distanza dalla zona centrale si trova il Wat Si Chum, sede del Buddha più celebre di Sukhothai: il Phra Achana, un Buddha seduto alto circa 15 metri, racchiuso in un edificio quadrato con un’apertura stretta che ne incornicia il volto. Le dita dorata della mano destra, grandi quanto una persona, sono il dettaglio più suggestivo. La zona nord richiede un biglietto separato di 120 baht e si raggiunge comodamente in bicicletta o con i tram elettrici del parco.

Nella stessa area merita una sosta il Wat Phra Phai Luang, originariamente un tempio khmer con tre torri “prang” slanciate, tra i primi edifici religiosi della zona. Se il tempo non è tanto, il nostro consiglio è semplice: mezza giornata per la zona centrale e il Wat Si Chum copre l’essenziale di cosa vedere a Sukhothai.

Il Buddha gigante Phra Achana del Wat Si Chum che affaccia dall'apertura del suo edificio nella zona nord del Parco Storico di Sukhothai in Thailandia

©️ @[Vyacheslav Argenberg](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sukhothai,_Wat_Si_Chum,_Thailand.jpg) – CC BY 4.0

Si Satchanalai, la gemella a nord

Circa un’ora di strada a nord di Sukhothai si trova Si Satchanalai, la “città delle buone persone”, gemella antica della capitale e parte dello stesso sito UNESCO. Qui le rovine sono più sparse nel verde e la folla quasi assente: il Wat Chang Lom, con il sua stupa circondata da file di elefanti di pietra, e il Wat Phra Si Rattana Mahathat, con la torre in stile khmer sulla riva del fiume Yom, sono le tappe principali.

Se hai un giorno intero a disposizione, Si Satchanalai è la scelta giusta per il pomeriggio: un’atmosfera ancora più silenziosa di Sukhothai e un tuffo nella provincia autentica della Thailandia del nord. Nel nostro itinerario di 10 giorni in Thailandia Sukhothai si inserisce perfettamente come tappa tra Chiang Mai e Bangkok.

Il Wat Phra Si Rattana Mahathat con la sua torre in stile khmer sul fiume Yom nel Parco Storico di Si Satchanalai, Sukhothai, Thailandia

©️ @[Gary Todd](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:13th_Century_Thai_City_of_Si_Satchanalai-_Wat_Phra_Si_Rattana_Mahathat-_1.jpg) – Pubblico dominio

Come arrivare a Sukhothai e dove dormire

La città moderna di Sukhothai (Sukhothai Thani) si trova a circa 13 chilometri dal Parco Storico. Le opzioni principali sono:

  • In aereo: la Bangkok Airways collega Suvarnabhumi all’aeroporto di Sukhothai con voli quotidiani di circa 1 ora e 20 minuti. È la soluzione più rapida da Bangkok.
  • In bus: partenze dirette da Bangkok e da Chiang Mai, con diversi operatori pubblici e privati. Il viaggio occupa una buona fetta di giornata.
  • In treno: Sukhothai non ha una stazione. Il treno arriva fino a Phitsanulok, da cui prosegui per circa un’ora di strada.

Per dormire, il nostro consiglio è la Sukhothai Vecchia (Mueang Kao), il piccolo centro accanto all’ingresso del parco: hotel tranquilli, ristoranti locali e il mercatino serale sul lago, da cui si raggiungono le rovine in bicicletta. La città nuova, più grande e servita, sta 13 chilometri più a est: la collegano al parco i “songthaew”, i pick-up con panche usati come taxi collettivi.

Quando andare e consigli pratici

Il periodo migliore per visitare Sukhothai va da novembre a febbraio, quando il clima è fresco e secco. Meglio comunque muoversi presto la mattina o nel tardo pomeriggio: a mezzogiorno il sole batte forte sui templi senza ombra.

Alcuni consigli pratici:

  • Il parco apre alle 6:30 e chiude alle 19:30 (orari secondo le ultime informazioni disponibili). Esiste un biglietto cumulativo per tutte le zone a pagamento.
  • Porta acqua, crema solare e repellente: le zanzare si fanno sentire al tramonto, soprattutto vicino agli stagni.
  • Per il dress code, valgono le regole dei templi: spalle e ginocchia coperte nelle aree di culto ancora attive.
  • Se puoi, pianifica la visita a novembre: Sukhothai è considerata la culla del Loy Krathong, il festival delle luci, e il parco si accende di lanterne, sfilate e spettacoli di luce e suono. Nella edizione 2026 del festival gli eventi al Parco Storico sono in calendario dal 15 al 24 novembre: date, riti e consigli pratici li trovi nella nostra guida a Loy Krathong 2026: date e dove vederlo.

Sukhothai è la tappa che racconta le origini del regno thai, e si sposa bene con un viaggio nel nord del Paese. Se vuoi inserirla nel tuo itinerario tra Bangkok, Ayutthaya e Chiang Mai, contattaci: ti costruiamo un percorso su misura per il periodo in cui viaggi.