Railay Beach: la spiaggia più spettacolare della Thailandia

Railay Beach, la spiaggia più spettacolare della Thailandia: come arrivare in longtail boat da Ao Nang, cosa vedere tra Phra Nang e le falesie, quando andare.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Thailandia

Railay Beach: la spiaggia più spettacolare della Thailandia

Ci sono spiagge belle e spiagge che ti tolgono il fiato: Railay appartiene alla seconda categoria. Un lembo di costa incastrato tra falesie di calcare a picco sul Mar delle Andamane, dove non arriva nessuna strada e il traffico resta fuori porta. In questa guida ti portiamo alla scoperta di Railay Beach: cosa vedere, come arrivare in longtail boat, quando andare e dove dormire per viverla al meglio.

Railay Beach ovest a Krabi in Thailandia, con barche longtail ormeggiate sulla sabbia e falesie di calcare ricoperte di giungla

©️ @[Krzysztof Golik](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:West_Rai_Leh_(11).jpg) – CC BY-SA 4.0

Perché Railay è così speciale

Partiamo da una precisazione che stupisce sempre: Railay non è un’isola. È una piccola penisola della provincia di Krabi, nella Thailandia del sud, separata dalla terraferma da una muraglia di rocce calcaree che nessuna strada riesce a scavalcare. Il risultato è un mondo senza auto e senza traffico: per entrarci e uscirci ci sono solo le barche, e una volta sbarcato ti muovi a piedi su sentieri che attraversano la giungla.

In venti minuti a piedi percorri tutto Railay, da un capo all’altro. È questa caratteristica a renderla speciale: pochissime stanze, pochissimi servizi, e una natura che fa da padrona di casa. Le falesie ricoperte di vegetazione si specchiano in un mare il cui colore varia dal verde smeraldo al turchese, e al tramonto la spiaggia ovest si accende di una luce che spiega da sola perché questa sia una candidata seria al titolo di spiaggia più spettacolare del Paese. Non a caso, Railay apre la nostra selezione delle spiagge più belle della Thailandia.

Tieni bene a mente: le scimmie che vedi tra gli alberi sono abituate all’uomo, ma restano animali selvatici. Tieni zaini e cibo ben chiusi e non dargli da mangiare: basta poco perché diventino aggressive.

Barche longtail ormeggiate sulla sabbia di Railay Beach a Krabi, in Thailandia, con le falesie sullo sfondo

©️ @[Krzysztof Golik](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Boats_at_Rai_Leh.jpg) – CC BY-SA 4.0

Le spiagge di Railay: West, East e Tonsai

Railay ha quattro spiagge. Tre le raccontiamo qui; la quarta, Phra Nang, merita una sezione a parte:

  • Railay West è la protagonista: sabbia fine e mare calmo, perfetto per nuotare con la bassa marea, ed è qui che attraccano le longtail. Di sera, con il sole che tramonta sulle isole all’orizzonte, è il salotto della penisola.
  • Railay East delude chi cerca solo sabbia: con la bassa marea il fondale diventa melma mista a mangrovie. È però il punto di arrivo delle barche da Krabi Town e ospita la maggior parte dei resort di medio livello.
  • Tonsai, a nord, si raggiunge a piedi da West in una decina di minuti su un sentiero tra le rocce (con la bassa marea; con la marea alta serve la barca). Qui la Thailandia dei backpackers è ancora viva: bungalow essenziali, arrampicati alla base delle falesie e un’atmosfera da fine del mondo.

Phra Nang Beach: la grotta della principessa

All’estremità meridionale della penisola, dieci minuti a piedi da Railay East su un vialetto lastricato, c’è Phra Nang Beach: circa 450 metri di sabbia bianchissima chiusa da pareti di calcare, spesso citata tra le spiagge più belle del Paese. Il mare qui resta poco profondo per molti metri ed è il regno dello snorkeling e del kayak.

Sul lato destro della spiaggia si apre la grotta della principessa (Phra Nang, che significa proprio “principessa”): al suo interno, i pescatori locali da generazioni lasciano offerte votive a forma fallica, per invocare fertilità e protezione sul mare. È un luogo sacro, non un’attrazione: visitalo con il rispetto che merita, e fotografa gli altri bagnanti solo se hai il loro consenso.

Se ti butti in acqua con maschera e boccaglio, il nostro consiglio è di mantenere almeno due metri di distanza dai coralli e dalle pareti rocciose e di scegliere una crema solare con etichetta “Reef Safe” o “Reef Friendly”, senza ossibenzone, ottinoxato, 4-metilbenzilidene canfora e butilparabene, per lasciare il mare come l’hai trovato.

Phra Nang Beach a Railay, in Thailandia, con la grande formazione rocciosa a picco sul mare, le barche e la grotta della principessa

©️ @[kallerna](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Phra_Nang_beach_1.jpg) – CC BY-SA 3.0

Viewpoint, laguna e Diamond Cave

Alle spalle di Railay East parte il sentiero per il viewpoint della penisola: una salita ripida e scivolosa, con corde fisse per gli ultimi tratti, che si percorre in circa venti minuti. In cima ti aspetta il panorama migliore di Railay, con la penisola, le spiagge e le isole che si allineano verso Krabi. Chi è in forma può proseguire fino alla laguna nascosta, un anfiteatro roccioso dove si raccoglie l’acqua piovana.

Sul sentiero che porta a Phra Nang si trova invece la Diamond Cave (Tham Phra Nang Nai, la “grande grotta della principessa”): una cavità illuminata dove stalattiti e stalagmiti fanno il resto. L’ingresso è a pagamento, con un biglietto simbolico (intorno ai 100-200 baht). In entrambi i casi porta scarpe da ginnastica, non infradito: il calcare bagnato è scivoloso.

L'interno della Diamond Cave a Railay, in Thailandia, con stalattiti illuminate nella grotta di calcare

©️ @[Stefan Fussan](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Phra_Nang_Nai_Cave.jpg) – CC BY-SA 4.0

Arrampicata a Railay: una capitale mondiale

Le stesse falesie che isolano Railay dal resto del mondo l’hanno trasformata in una capitale mondiale dell’arrampicata su roccia. Sul calcare di questa penisola sono state attrezzate centinaia di vie, dalla placca facile al tetto da professionisti, e la stagione secca regala condizioni quasi perfette: sole, roccia asciutta e il mare a due passi per rinfrescarti dopo le salite.

Non serve essere arrampicatori esperti per provarci: le scuole locali organizzano corsi di mezza giornata per principianti, attrezzatura inclusa, a circa 1.200-1.500 baht a persona. Il nostro consiglio è di prenotare con un giorno di anticipo, specialmente da dicembre a febbraio, quando i posti vanno a ruba.

Un arrampicatore su una falesia di calcare a Railay, in Thailandia, con le formazioni carsiche e il mare delle Andamane sullo sfondo

©️ @Hu Chen – Licenza Unsplash

Come arrivare a Railay

La regola è una sola: si arriva via mare. Il punto di partenza classico è Ao Nang, la località balneare più vicina, dalla quale partono longtail condivise con corse continue dalle 7 circa fino alle 17:30-18:00. Il viaggio dura 15-20 minuti e il biglietto costa intorno ai 100 baht a persona a tratta. Le barche salpano quando si riempiono, senza orario fisso. Dopo le 18 il servizio condiviso si ferma e serve noleggiare una barca privata (da circa 600 baht). Per il ritorno da Railay ad Ao Nang valgono gli stessi orari: le ultime longtail condivise salpano da Railay West intorno alle 17:30-18:00, quindi meglio presentarsi al molo con un po’ di margine. Dopo quell’orario anche il viaggio di ritorno richiede una barca privata.

Da Krabi Town si parte invece dal molo di Ao Nam Mao, a sud della città, con una traversata simile. Se voli a Krabi (aeroporto KBV), la navetta per Ao Nang impiega circa 40 minuti e costa intorno ai 150 baht; in taxi privato il prezzo sale a circa 600 baht. Per i collegamenti da Bangkok e dalle altre destinazioni del Paese, ti rimandiamo alla nostra guida su come spostarsi in Thailandia, mentre nella guida a Krabi e alla Thailandia del sud trovi il quadro completo della provincia.

Quando andare e dove dormire

Railay vive sulla stessa stagionalità del Mar delle Andamane: il periodo migliore va da novembre ad aprile, con dicembre e gennaio al top per il mare, ma anche per la folla. Tra maggio e ottobre il monsone porta pioggia e mare mosso: la penisola resta visitabile, ma alcune strutture chiudono e le traversate in barca dipendono dalle condizioni del mare.

Dove dormire? Sull’isola che non è un’isola la scelta è limitata e i prezzi sono più alti che ad Ao Nang: resort di fascia media e alta, più pochi bungalow spartani a Tonsai. In alta stagione i posti vanno a ruba, quindi meglio prenotare con largo anticipo. L’alternativa classica è dormire ad Ao Nang e raggiungere Railay in giornata: perdi i tramonti sulla sabbia, ma guadagni scelta e convenienza. Per scegliere il periodo giusto in base al resto del viaggio, leggi anche la nostra guida su quando andare in Thailandia.

In conclusione: Railay si combina benissimo con il resto dell’arcipelago di Krabi, da Koh Poda alle Isole Phi Phi, e vale almeno una notte, idealmente due. Se vuoi un itinerario su misura che unisca Railay alle altre mete del Mar delle Andamane, contattaci: ti costruiamo il viaggio intorno a ciò che ami fare.