Quanti giorni dedicare a Bangkok per visitarla davvero, senza fare una maratona sotto il sole tropicale?
Questa è una domanda che ci viene posta molto spesso dai nostri viaggiatori e con questo articolo cercheremo di rispondere in maniera completa ed esaustiva.
Molti commettono lo sbaglio di considerarla solo uno scalo tecnico, una toccata e fuga per vedere il Palazzo Reale prima di scappare verso le spiagge del sud o le montagne di Chiang Mai. Così facendo però, si visiterà solo la superficie più turistica della città senza “capirla” veramente.
Vediamo insieme cosa si può riuscire a fare concretamente in base al tempo a disposizione, dal minimo sindacale fino alla durata perfetta per scoprire la Bangkok più autentica.
Per pianificare un viaggio a Bangkok nel periodo migliore
Indice – Quanti giorni a Bangkok
Quanti giorni servono davvero per visitare Bangkok
Per vedere i templi principali e i simboli iconici della città, 2 giorni interi sono il minimo indispensabile. Se vuoi uscire dai circuiti più turistici, esplorare i mercati locali e vivere davvero l’anima della capitale, il tempo ideale sale a 4 o 5 giorni.
| Durata | Cosa vedi | Cosa salti |
|---|---|---|
| 1 giorno | Palazzo Reale, templi, Chinatown | Escursioni, mercati, Chatuchak |
| 2 giorni | Trio templi, Thonburi, Wet Saket, Chinatown, rooftop | Escursioni, Chatuchak se infrasettimanale |
| 3 giorni | Templi, Chinatown, mercato sull'acqua, vita notturna | Ayutthaya con calma, Kanchanaburi |
| 4-5 giorni | Tutto sopra, Ayutthaya, Kanchanaburi | Escursioni più lontane multiple |
| 7+ giorni | Tutte le escursioni in giornata | — |
Come pianificare il primo giorno a Bangkok
Il tuo primo giorno a Bangkok è, prima di tutto, una questione di adattamento. Tra le ore di volo, il fuso orario e l’impatto termico non appena esci dall’aeroporto, pretendere di scalare i templi a mezzogiorno è il modo migliore per rovinarsi la vacanza.
Il nostro consiglio è di prendersela con una calma olimpica. Dedica la prima mezza giornata ad attività leggere, lascia che il corpo si sintonizzi sui ritmi tropicali e usa queste ore per un primo contatto “morbido” con la capitale.
Se arrivi di mattina, dopo il check-in in hotel, evita i lunghi spostamenti nel traffico. Se il tuo albergo ha una piscina, fatti un bagno rigenerante. Nel pomeriggio, un giro in battello sul Chao Phraya è un modo rilassante per iniziare a vedere i profili della Bangkok storica senza fare fatica. La sera vai a dormire presto. Il giorno dopo, con le batterie cariche, sarai pronto a fare sul serio.
Bangkok in 1 giorno: lo stopover o lo scalo lungo
L’unico scenario in cui consigliamo una toccata e fuga così rapida è quando ci si trova in città per uno scalo lungo o uno stopover strategico prima di volare verso le isole o il nord della Thailandia.
Con un solo giorno, la parola d’ordine è ottimizzazione. Punta dritto al cuore storico della città, muovendoti preferibilmente via fiume per evitare i leggendari ingorghi stradali di Bangkok.
Partendo il mattino presto, non puoi saltare la visita al Palazzo Reale e al famosissimo Wat Phra Kaew (il tempio del Buddha di Smeraldo) al suo interno. Da lì, muovendoti a piedi, puoi raggiungere il vicino Wat Pho per ammirare il maestoso Buddha Sdraiato. Dopo pranzo (magari in uno dei tanti localini affacciati sul Chao Phraya) prendi il traghetto pubblico che attraversa il fiume e visita il Wat Arun (il Tempio dell’Alba) con le sue splendide guglie decorate da porcellane cinesi. La cena potresti farla tra le luci e i profumi di Chinatown (Yaowarat Road), il luogo migliore per assaggiare il famoso street food thailandese.
Un giorno vola via in un sospiro e ti lascerà addosso una gran voglia di tornare. Se vuoi studiare meglio le singole attrazioni e capire come incastrarle al millimetro, trovi tutti i dettagli pratici in questa guida dettagliata su cosa vedere a Bangkok.
Cosa vedi a Bangkok in 1 giorno: itinerario
- Palazzo Reale
- Wat Phra Kaew
- Wat Pho
- Wat Arun
- Chinatown
Bangkok in 2 giorni: il minimo per non pentirsene
Due giorni a Bangkok sono il minimo sindacale. Non avrai tempo per rilassarti o per fare gite fuori porta ma, se pianifichi le tappe con intelligenza ed eviti di perdere ore imbottigliato nel traffico, riuscirai a portarti a casa un’ottima panoramica sia della città storica che di quella moderna.
Il primo giorno puoi dedicarlo alle attrazioni principali che abbiamo visto poco sopra. Il secondo giorno, invece, inizialo con la scalata piacevole e leggera del Wat Saket. Una volta saliti i circa trecento gradini, quasi tutti all’ombra e immersi nel verde, sarai ricompensato da una vista panoramica a 360 gradi della città, dai monumenti della città vecchia alla foresta di grattacieli all’orizzonte.
Da qui, lascia la parte storica e spostati verso la Bangkok moderna. Se stai cercando un po’ di souvenir da portare a casa il lussuoso Siam Paragon è il luogo adatto. Se, invece, il tuo secondo giorno coincide con il fine settimana, dirigiti senza esitazione verso il gigantesco Chatuchak Weekend Market, un vero e proprio labirinto di colori e artigianato locale.
Per concludere la tua quarantotto ore in modo memorabile, sali su uno dei tanti rooftop bar che costellano i tetti della città, come l’incredibile terrazza trasparente del Mahanakhon SkyWalk. Sorseggiare un drink mentre ammiri lo skyline illuminato di Bangkok dall’alto è il modo perfetto per salutarla.
Cosa vedi a Bangkok in 2 giorni: itinerario
GIORNO 1
- Palazzo Reale
- Wat Phra Kaew
- Wat Pho
- Wat Arun
- Chinatown
GIORNO 2
- Wat Saket
- Siam Paragon (o Chatuchak market nel week end)
- Rooftop bar
Bangkok in 3 giorni: il compromesso ideale
Se hai a disposizione tre giorni completi, sei nel punto di equilibrio perfetto. Questa è la durata consigliata a chi vuole scoprire la vera anima della città senza ridursi all’osso. Tre giorni ti permettono di fare tutto quello che abbiamo visto nell’itinerario di 48 ore avendo in più il vantaggio di poter rallentare il ritmo e dedicare mezza giornata a una vera e propria icona della cultura thailandese fuori dal centro urbano.
Dedica le prime due giornate a esplorare con la giusta calma il Palazzo Reale, i templi storici lungo il fiume Chao Phraya, fare un po’ di shopping nei distretti moderni di Sukhumvit e goderti i migliori rooftop bar senza l’ansia del cronometro.
Il terzo giorno sveglia presto al mattino per vivere l’esperienza magica dei canali fuori dalla giungla di cemento cittadina. Visita i famosi mercati galleggianti, dove le anziane signore locali cucinano zuppe fumanti e vendono frutta tropicale direttamente dalle loro barchette di legno. Una volta rientrato in città potrai dedicare le ultime ore ad un lunghissimo e meritato massaggio tradizionale thailandese in una spa professionale.
Per scegliere quello più adatto a te ti suggerisco questa guida ai mercati galleggianti vicino Bangkok
Tre giorni sono il compromesso ideale per lasciare Bangkok con la sensazione di averla vissuta sul serio e non solo di averla attraversata di corsa.
Cosa vedi a Bangkok in 3 giorni: itinerario
GIORNO 1
- Palazzo Reale
- Wat Phra Kaew
- Wat Pho
- Wat Arun
- Chinatown
GIORNO 2
- Wat Saket
- Siam Paragon (o Chatuchak market nel week end)
- Rooftop bar
GIORNO 3
- Mercato sull’acqua di Damnoen Saduak ( o Amphawa nel week end)
Bangkok in 4-5 giorni: il tempo per vivere la città
Dedicare 4 o 5 giorni a Bangkok e ai suoi dintorni è il tempo necessario per fare un viaggio completo, profondo e soprattutto vario.
Quando hai a disposizione questo numero di giorni, la prospettiva cambia completamente. Puoi permetterti il lusso di scoprire i grandi contrasti di questa terra, alternando la frenesia della metropoli alla quiete della campagna circostante.
All’itinerario di 3 giorni che abbiamo visto precedentemente, puoi aggiungere una gita fuori porta verso Ayutthaya, l’antica capitale del Regno del Siam. Camminare tra le rovine dei templi secolari e ammirare il Buddha di pietra avvolto dalle radici degli alberi ti farà fare un vero e proprio salto indietro nel tempo.
L’ultimo giorno spingiti verso la provincia di Kanchanaburi per un’avventura naturalistica e storica sul Fiume Kwai. Qui la natura diventa dirompente e la storia toccante legata alla ferrovia della morte della Seconda Guerra Mondiale si districa nella giungla lussureggiante. È un contrasto incredibile con il caos di cemento di Bangkok.
Se hai questo tempo a disposizione, non avere dubbi, è il modo migliore in assoluto per innamorarsi della Thailandia.
Cosa vedi a Bangkok in 4-5 giorni: itinerario
GIORNO 1
- Palazzo Reale
- Wat Phra Kaew
- Wat Pho
- Wat Arun
- Chinatown
GIORNO 2
- Wat Saket
- Siam Paragon (o Chatuchak market nel week end)
- Rooftop bar
GIORNO 3
- Mercato sull’acqua di Damnoen Saduak ( o Amphawa nel week end)
GIORNO 4
- Ayutthaya
GIORNO 5
- Provincia di Kanchanaburi e fiume Kwai
Bangkok in 7 giorni o più: quando vale la pena
Fermarsi a Bangkok per una settimana intera è una scelta da veri intenditori, una decisione che di solito prende chi ha già visitato la Thailandia o chi vuole fare un’esperienza di slow travel con tanti giorni a disposizione per visitare il resto della Nazione. La città diventa così tua base operativa, rivelando un volto che la maggior parte dei turisti non arriverà mai nemmeno a sospettare.
Vale la pena dedicare sette giorni alla capitale? Assolutamente sì assecondando i ritmi lenti della vita locale. Quando non hai l’ansia di dover incastrare i templi principali nella stessa mattina, puoi finalmente permetterti il lusso di esplorare la città quartiere per quartiere, scoprendo che Bangkok è in realtà un gigantesco insieme di piccoli villaggi, ognuno con la sua anima ben distinta.
Puoi vivere i quartieri emergenti e creativi come Talat Noi, uno dei quartieri residenziali più antichi della città, dove le officine meccaniche d’epoca e i piccoli santuari cinesi convivono con street art all’avanguardia e caffè moderni ricavati in vecchie case coloniali. Oppure puoi passeggiare lungo Song Wat Road, la via lungo il fiume che sta vivendo una vera e propria rinascita creativa. O ancora, visitare Ari, il quartiere hipster, pieno di boutique indipendenti e caffetterie dall’estetica curatissima.
Con sette giorni a disposizione puoi dedicare una mattinata a Bang Krachao, il “Polmone Verde”della città, una straordinaria oasi naturale racchiusa in un’ansa del fiume Chao Phraya e pedalare su passerelle sospese tra mangrovie, piantagioni di papaya e canali silenziosi. Oppure puoi raggiungere l’isola fluviale di Koh Kret, famosa per la sua comunità di artigiani della terracotta di origine Mon.
Fermarsi una settimana significa smettere di rincorrere la città e iniziare a farsi cullare da lei. Scoprendo che il caos, se preso con i tempi giusti, sa trasformarsi in pura magia.
Cosa vedi a Bangkok in 7 giorni: itinerario
GIORNO 1
- Palazzo Reale
- Wat Phra Kaew
- Wat Pho
- Wat Arun
- Chinatown
GIORNO 2
- Wat Saket
- Siam Paragon (o Chatuchak market nel week end)
- Rooftop bar
GIORNO 3
- Mercato sull’acqua di Damnoen Saduak ( o Amphawa nel week end)
GIORNO 4
- Ayutthaya
GIORNO 5
- Provincia di Kanchanaburi e fiume Kwai
GIORNO 6
- Bang Krachao in bici
- Passeggiata lungo Song Wat Road
GIORNO 7
- Koh Kret
Quanto stare a Bangkok in un viaggio di 10, 14 o 21 giorni in Thailandia
Quando si organizza una vacanza in Thailandia, la gestione dei giorni da dedicare alla capitale è sempre il rompicapo principale. Proporziona la durata della visita di Bangkok alla durata totale del tuo viaggio, bilanciandola con le altre tappe.
Per un viaggio breve di 10 giorni dedica a Bangkok 2, massimo 3 giorni. Così puoi ottimizzare i tempi e non disperdere le energie. Ti aiuterà ad assorbire il jet lag e potrai vedere l’essenziale senza togliere giorni al resto del Paese così ricco e pieno di sorprese.
Per il classico viaggio di 14 giorni, 3 giorni a Bangkok sono il compromesso ideale. Ti permettono di dedicare le prime 48 ore ai templi iconici, ai mercati e alla modernità della città e di usare il terzo giorno per una gita fuori porta come l’antica capitale di Ayutthaya o i mercati galleggianti. In questo modo gli 11 giorni rimanenti potrai dividerli tra il Nord e il Sud per il classico e completo viaggio in Thailandia: Città + Cultura del Nord + Mare del Sud.
Se, invece, il tuo viaggio è di tre settimane, il tempo diventa un “problema” relativo. L’ideale, in questo caso, è dividere la visita di Bangkok in due parti. All’arrivo dedica i primi 3 giorni alla scoperta della città e ad una escursione fuori porta. Mentre, dopo aver visitato con calma il resto del Paese, riserva gli ultimi 2 giorni prima del volo internazionale all’ultimo shopping nei grandi mercati come il Chatuchak e ad un cocktail d’addio su un rooftop bar senza l’ansia di perdere la coincidenza con l’aereo.
Vuoi scoprire quali sono le idee di viaggio?
Bangkok all’inizio o alla fine del viaggio?
La risposta più istintiva che ti darà chiunque è di toglierti subito il dente della metropoli per poi correre a rilassarti al mare, ma non sempre questa è la scelta giusta.
Visitare Bangkok all’inizio ha i suoi vantaggi, sfrutti l’energia e l’entusiasmo dei primi giorni per affrontare il caos e il caldo assorbendo il jet lag in una città dove tutto è aperto a qualsiasi ora. Di contro, però, l’impatto con una metropoli da oltre dieci milioni di abitanti, appena scesi da un volo intercontinentale, può essere uno shock culturale e fisico notevole.
Tenere, invece, la capitale come ultima tappa ti fa arrivare a Bangkok già consapevole sul come muoverti, sui prezzi medi e, magari, con qualche parola di thailandese che aiuta sempre. Soprattutto, ti permette di fare shopping di souvenir l’ultimo giorno, evitando di trascinare chili di valigia in giro per la nazione. L’unico rischio è che, dopo il silenzio e la pace del mare o delle montagne, la città possa sembrarti troppo rumorosa, spezzando il mood di relax accumulato.
Come sempre, la verità sta nel mezzo. La nostra esperienza ci porta a dire che la strategia migliore è spesso quella di spezzare la visita in due momenti.
Potresti dedicare i primi due giorni all’ambientamento, sfruttando l’adrenalina a mille per goderti i templi imperdibili e lo street food di Chinatown e ritornare a Bangkok solo il pomeriggio prima del volo internazionale. In questo modo non solo azzeri il rischio di perdere il volo di ritorno per colpa di un eventuale ritardo dei voli interni, ma ti godi il meglio della capitale senza mai stancarti.
Variabili che cambiano i conti: stagione, weekend, escursioni, jet lag
Finora abbiamo ragionato sulla divisione temporale della visita: cosa vedere in due giorni, come dividere cinque giorni ecc. Non abbiamo messo in conto, però, le altre variabili che possono stravolgere completamente i tuoi piani e la tua energia.
- La stagione e il meteo: Il clima tropicale di Bangkok non va mai sottovalutato. Se visiti la città a marzo o aprile (i mesi più torridi), il caldo opprimente ti costringerà a rallentare il ritmo e a dimezzare le attività all’aperto. Se viaggi durante la stagione delle piogge, un improvviso acquazzone monsonico può allagare una strada e bloccare il traffico per ore, facendoti saltare i piani del pomeriggio.
Per evitare sorprese e capire qual è il periodo migliore per le tue esigenze, leggi la nostra guida sul clima a Bangkok. - Il Weekend: Bangkok cambia pelle tra i giorni infrasettimanali e il fine settimana. Se vuoi assolutamente visitare il Chatuchak Weekend Market (il mercato più grande del paese) o vivere l’atmosfera autentica di alcuni mercati galleggianti come il mercato di Amphawa, devi fare in modo che i tuoi giorni nella capitale includano il weekend. Se ti fermi solo dal martedì al giovedì, queste esperienze salteranno automaticamente.
- Le escursioni fuori porta: Molti commettono l’errore di dire: “Resto 3 giorni a Bangkok e vedo anche Ayutthaya e il Mercato del Treno”. Ricorda che le gite fuori porta portano via da mezza giornata a un giorno intero ciascuna. Se nel tuo totale di tre giorni inserisci due escursioni, per la città vera e propria ti resteranno solo poche ore libere. Calcola i tuoi giorni al netto degli spostamenti fuori provincia.
- Il Jet Lag: Se arrivi a Bangkok dopo dodici o più ore di volo con sei ore di fuso orario sulle spalle, il primo giorno sarai inevitabilmente a mezzo servizio. Tieni sempre conto di una mezza giornata di “bonus” all’inizio per resettare l’orologio biologico.
Il nostro consiglio: come Easy Travel Group pianifica Bangkok nei tour
Easy Travel Group, il nostro partner che si occupa di organizzare gli itinerari in Thailandia, ovviamente, dedica a Bangkok i giorni giusti in base alla durata del viaggio. Riservando alla metropoli thailandese circa 3-4 giorni su un classico viaggio di 15 giorni.
Per minimizzare “l’impatto” con la città dopo il volo intercontinentale il primo giorno viene lasciato libero senza escursioni programmate in modo da dare la possibilità ai viaggiatori di ambientarsi e esplorare liberamente e con i propri tempi Bangkok. Le visite ai templi, ai mercati o le eventuali escursioni fuori porta sono sempre programmate per il giorno dopo.
La scelta dei luoghi da visitare viene effettuata tentando di includere ogni aspetto della città, da quello culturale a quello storico, senza tralasciare il divertimento e la nightlife che rende famosa Bangkok in tutto il mondo.
Domande frequenti su quanti giorni a Bangkok
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