La riapertura a piccoli passi della Thailandia

La riapertura al turismo della Thailandia è l’incognita più importante in tutto il Sud-Est Asiatico: la data di ripresa è motivo di interesse sia per chi qui vorrebbe viaggiare ma anche per i Paesi vicini. La Thailandia è la nazione più visitata di questa regione dell’Asia e, il suo comportamento riguardo la frontiera, sarà di esempio per gli altri Stati che non esiteranno a seguirne i passi.
Per questo motivo la Thailandia si sta muovendo con molta cautela e attenzione, puntando su una riapertura in tutta sicurezza. Ne va dell’immagine del Paese come Stato all’avanguardia dal punto di vista ricettivo e, maggiormente, della salute dei propri cittadini.

AGGIORNAMENTO 15/7/2021
Phuket e Koh Samui aprono ai turisti vaccinati

La Thailandia apre la seconda località ai viaggiatori internazionali vaccinati. Dopo l’apertura di Phuket al turismo tramite il programma Phuket Sandbox, Koh Samui è pronta ad accogliere i visitatori provvisti di certificato vaccinale con il programma dedicato Samui Plus.

I requisiti necessari per poter accedere sull’isola sono:
Provenienza da Paesi a rischio medio-basso in cui si abbia soggiornato nei 21 giorni precedenti alla partenza.
Certificato che mostri la vaccinazione completa contro il Covid-19. I vaccini autorizzati sono quelli approvati dall’OMS (Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson, Astrazeneca, Sinovac, Sinopharma). Sono necessarie 2 dosi entrambe effettuate almeno 14 giorni prima della partenza.
I ragazzi con età inferiore ai 18 anni accompagnati dai genitori e che siano in possesso di un test RT-PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti al viaggio.
– Prenotazione e acquisto di un biglietto aereo andata e ritorno.
– Prenotazione e pagamento dell’alloggio presso un hotel ALQ/Samui Extra+
– Richiesta di un test RT-PCR presso l’hotel prescelto
Polizza assicurativa sanitaria Covid-19 in lingua inglese valida per tutto il periodo di permanenza e con copertura minima di USD 100.000
– Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua

ATTENZIONE tutta la documentazione deve essere in lingua inglese. Se la documentazione non è completa, il visitatore verrà alloggiato in hotel ALQ (alternative local quarantine) per 14 giorni o fino a quando non potrà lasciare la Thailandia. Tutte le spese saranno a carico del visitatore.
Inoltre si potrà volare a Koh Samui solo con un volo internazionale diretto o transitare via Bangkok solo con una compagnia aerea approvata. Per verificare i voli schedulati puoi visitare il sito di Bangkok Airways.

Una volta in possesso di tutti i requisiti e della documentazione necessaria bisognerà procedere alla registrazione presso il sito web governativo per la richiesta di un certificato di ingresso (COE), rilasciato dall’ambasciata o da un consolato thailandese. La richiesta verrà elaborata in 3 giorni lavorativi e i risultati non verranno notificati quindi controlla regolarmente il sito!

La permanenza sull’isola sarà regolata secondo il seguente calendario:
– Dal giorno 1 al 3 si può lasciare la camera d’albergo solo per frequentare le aree designate dell’hotel;
– Dal giorno 4 al 7 ci si potrà muovere all’interno di percorsi designati ed effettuare tour a Koh Samui;
– Dal giorno 8 al 14 si potrà viaggiare tra Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan dopo aver ricevuto l’esito negativo del test RT-PCR effettuato in hotel;
– Dal giorno 15 si potrà andare ovunque in Thailandia se l’ultimo test sarà risultato negativo.
I protocolli sanitari come l’uso della mascherina e il distanziamento sociale devono sempre essere osservati.

Le condizioni per visitare Phuket e Koh Samui sono molte e abbastanza stringenti. Questa scelta è dovuta alla necessità di riaprire le isole monitorando la situazione e facendo in modo che queste aperture non aumentino i casi di coronavirus in Thailandia.
La campagna di vaccinazione avanza e la maggior parte degli abitanti delle due isole sono è stata vaccinata.
L’apertura di Koh Samui conferma come la tabella di marcia della Thailandia che punta a riaprire Chiang Mai, Krabi e Pattaya a partire dal 1 settembre e il resto del Paese dal 2022.

AGGIORNAMENTO 1/6/2021
Riapertura frontiere Thailandia

Manca un mese alla riapertura al turismo di Phuket e la corsa contro il tempo del governo per attuare la vaccinazione di massa della popolazione dell’isola sta dando i suoi frutti.
Il ministro del welfare thailandese Pracha Asawathira ha dichiarato che: “al momento 279.943 persone hanno ricevuto la prima dose mentre 98.795 hanno la dose doppia. Se confrontiamo questi dati con l’obiettivo dichiarato di vaccinare 466.587 persone entro la fine di giugno, vediamo che il 60% della popolazione ha assunto la prima dose e il 21.17% è completamente vaccinata. Inoltre, il 17% del numero totale di registrazioni è in attesa del primo shot”. I numeri, quindi, fanno ben sperare nella riuscita del programma. FONTE: The Phuket News
La riapertura di Phuket al turismo internazionale sarà il banco di prova per la riapertura completa dei confini della Thailandia ai viaggiatori. Chi potrà entrare in Thailandia da luglio? Ecco l’elenco:

  • I vaccinati da più di 15 giorni. Nessun obbligo di quarantena e test obbligatorio in ospedale dopo i primi 5 giorni di soggiorno. Inoltre, superati i 14 giorni dall’arrivo a Phuket, potranno muoversi nel resto della Thailandia. Ovviamente dovranno essere in possesso di un certificato vaccinale valido.
  • I non vaccinati. Quarantena obbligatoria di 14 giorni in uno degli hotel designati.
  • I minorenni dai 12 ai 18 anni, per i quali è obbligatorio il test Antigen all’arrivo in aeroporto.
  • I minorenni sotto i 12 anni, con nessun obbligo di test.

Insomma, le buone notizie continuano e pian piano Phuket si appresta ad accogliere i nuovi viaggiatori in arrivo. Infatti, da oggi, molte restrizioni sull’isola sono state alleggerite e alcuni luoghi riapriranno al pubblico. Scuole, piscine pubbliche, SPA, centri massaggi, palestre, cliniche estetiche, campi da golf, tattoo studio e mercati sono solo alcuni esempi, la lista è lunga e infonde fiducia.
Preparati quindi a un inverno 2021 in Thailandia. Manca poco.

AGGIORNAMENTO 27/3/2021
Quando si potrà viaggiare in Thailandia

Buone notizie dal Centro per l’amministrazione della situazione Covid-19 (CCSA)!
Il piano del Ministero del turismo thailandese per la riapertura di Phuket ai turisti stranieri è stato approvato. A partire dal 1 Luglio i viaggiatori vaccinati e in possesso di un test negativo al Covid-19 potranno visitare Phuket senza bisogno di sottoporsi a quarantena.
Sull’isola di Phuket non si registrano nuovi casi di Coronavirus da oltre 89 giorni e, inoltre, le autorità thailandesi contano di vaccinare un’alta percentuale di popolazione entro il 1 Luglio. Questi due dati hanno portato alla decisione della riapertura.
Il Ministro del turismo ha dichiarato che Phuket sarà il primo tassello di un programma più ampio che coinvolgerà le province di Krabi, Chiang Mai, Surat Thani – la provincia che include Koh Samui –  e Chonburi. Tra ottobre e dicembre, infatti, il “modello Phuket” verrà esteso a queste province. Inoltre, il Ministro si dichiara fiducioso riguardo una riapertura completa della Thailandia ai visitatori internazionale per l’inizio del prossimo anno.

AGGIORNAMENTO 17/3/2021
Riapertura frontiere Thailandia

Durante una conferenza stampa in data 8 marzo 2021, il Ministro della Salute Thailandese ha dichiarato che, dal mese di aprile, per i viaggiatori sottoposti a vaccino contro il COVID-19 il periodo di quarantena obbligatorio sarà di 7 giorni e non più 14. Gli stranieri dovranno essere stati vaccinati entro i tre mesi precedenti alla data di entrata nel Paese e dovranno essere in possesso di un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti.
Ai viaggiatori non vaccinati, invece, verrà richiesto un certificato che attesti il non contagio da COVID e una quarantena di soli 10 giorni. Il ministro ha aggiunto che, una volta che più del 70% degli operatori sanitari e delle persone a rischio verrà vaccinato, le restrizioni riguardanti la riapertura delle frontiere potranno essere ulteriormente alleggerite se non sparire del tutto. Al momento circa 28.000 operatori sanitari sono stati vaccinati e si attendono altre 60 milioni di dosi per il mese di giugno.
La limitazione degli accessi, finora, ha avuto buoni risultati nel contenere la diffusione del virus. Ad oggi – 11 marzo 2021 – in Thailandia si registrano all’incirca 26.000 casi e 85 morti.
Per saperne di più leggi la fonte Reuters

Per ricevere supporto nella pianificazione di un viaggio in Thailandia

Com’è la situazione Covid-19 in Thailandia

La Thailandia è uno dei Paesi meno colpiti al mondo dalla pandemia. Ad oggi – 5 dicembre – il Paese registra 4.072 casi totali e 60 morti. Numeri così bassi si spiegano con un rigido controllo dei casi, il divieto assoluto di assembramenti, la chiusura delle frontiere a partire da Marzo 2020 e le abitudini quotidiane- non ci si saluta stringendosi la mano e si vive più all’aria aperta -. Inoltre, le temperature mediamente più alte sono meno favorevoli alla comparsa di stati influenzali

Di conseguenza è immaginabile come la maggiore preoccupazione, da parte del governo thailandese, sia quella di non importare contagi dall’estero. La non riapertura delle frontiere è un diretto effetto di questo timore.
Degna di nota è la campagna atta a contrastare le fake news riguardo la pandemia. Le notizie false non fanno altro che portare confusione nella popolazione e abbassare il livello di attenzione verso il Covid-19; per questo motivo il governo Thailandese cerca di contrastarle rispondendo con informazioni chiare e puntuali.

situazione Covid-19 in Thailandia

Turismo internazionale
Chi può viaggiare in Thailandia

Al momento è possibile viaggiare in Thailandia se si è in possesso di alcuni requisiti: la cittadinanza thailandese, il possesso di un visto lavorativo, il possesso di un visto diplomatico o il trasporto di merci necessarie.
Come spiega l’ambasciata thailandese in Italia, da Ottobre 2020 il governo thailandese ha emesso un visto turistico speciale – STV – per accedere al Paese.
I requisiti per questo visto sono:
– certificato di idoneità al volo;
– test negativo al COVID-19 effettuato nelle 72 ore precedenti alla partenza;
– assicurazione medica obbligatoria con copertura per il COVID-19 e copertura minima di 100.000USD;
– conferma della prenotazione di un albergo per la quarantena obbligatoria;
– comunicazione agli enti preposti dei luoghi di permanenza e prenotazione obbligatoria anticipata.
Verrà anche richiesto di scaricare una app di tracciamento sul proprio smartphone.
Sono autorizzati ad atterrare 3 voli settimanali, ognuno con 100 persone a bordo.
In questo video il Tourism Authority of Thailand spiega tutti i dettagli:

Riapertura dei confini
Politica di emergenza sui visti di entrata

Non si conosce ancora la data esatta in cui il Paese sarà completamente riaperto al turismo internazionale. Il governo della Thailandia ha prorogato lo stato di emergenza, dichiarato il 26 marzo 2020, fino a nuovo ordine; ha inoltre ufficializzato che i visti dei cittadini stranieri presenti nel Paese potranno essere rinnovati secondo le procedure previste.
Per il rinnovo del visto consulta il sito dell’ufficio immigrazione thailandese.
Per ulteriori informazioni consulta il sito web della Farnesina.

riapertura Thailandia

Tutti speriamo di poter ricominciare a vivere e viaggiare come eravamo abituati a fare prima di questa pandemia, la campagna di vaccinazione messa in atto e le notizie positive che giungono dal governo thailandese donano nuova linfa all’auspicio di veder finalmente superata questa crisi: ancora un po’ di pazienza e potremo tornare a viaggiare in Thailandia senza problemi.
Continua a seguire il nostro blog per rimanere informato sull’evoluzione della situazione in Thailandia.
Presto torneremo a viaggiare e le tue vacanze in Thailandia, dopo tutta questa attesa, saranno ancora più soddisfacenti.

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