Chiang Rai si trova nella zona montuosa più a nord della Thailandia. La posizione strategica ha reso questa città un crocevia di popoli e un importante centro commerciale. La città oltre ad offrire interessantissimi monumenti e templi, è la perfetta base di partenza per visitare la zona del Triangolo d’Oro, il punto sul Mekong in cui Laos, Myanmar e Thailandia si incontrano. Inoltre i campi di riso e i villaggi circostanti, abitati dalle minoranze etniche, sono il contesto ideale per bellissimi percorsi di trekking a contatto con la natura.
Secondo la tradizione, intorno al 1262, il Re Mangrai, dopo giorni a caccia, riuscì a catturare un magnifico elefante in queste zone e interpretò questa cattura come un buon auspicio per la fondazione della città. Da qui, infatti, partì la sua campagna di conquista che gli permise di fondare il Regno Lanna.
Un tempo qui erano custodite due fra le più importanti immagini sacre della Thailandia: il Buddha di Smeraldo e il Phra Singh Buddha (adesso rispettivamente a Bangkok e a Chiang Mai).
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Cosa vedere a Chiang Rai
Chiang Rai offre un affascinante mix di templi d’avanguardia, paesaggi montani e una profonda eredità culturale legata al Triangolo d’Oro. I templi più famosi sono delle opere d’arte uniche e la natura incontaminata delle montagne della provincia è un invito al viaggio lento e meditativo.
Wat Rong Khun (tempio bianco)
Il tempio Bianco è il più spettacolare e visivamente più impattante di Chiang Rai.
Progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat, è un particolarissimo tempio realizzato completamente in gesso bianco. All’esterno, il caratteristico colore bianco viene reso ancora più luminoso dalla presenza di alcuni piccoli frammenti di vetro a specchio incastonati nelle pareti. All’interno, invece, i murales raffigurano vorticose fiamme arancioni e volti di demoni, intervallati da idoli e supereroi occidentali come Michael Jackson, Harry Potter e Superman.
Wat Rong Suea Ten (tempio blu)
Completato nel 2016 il Wat Rong Suea Ten è caratterizzato dal brillante colore blu delle sue pareti e dallo splendente giallo oro delle decorazioni. Anche questo tempio è pieno di immagini psichedeliche dal simbolismo “estremo”. L’ideatore del progetto, l’artista Phuttha Kabkaew, si è ispirato a Kositpipat e al suo lavoro nel tempio bianco.
All’interno si trova una statua del buddha in uno splendente bianco perla alta 6,5 metri.
Baan Dam Museum (la casa nera / “tempio nero”)
Il Museo Baan Dam è un museo d’arte privato che comprende una miscela di edifici tradizionali della Thailandia settentrionale con un’architettura non convenzionale e contemporanea. Il museo si estende su un’ampia superficie ed è composto da oltre 40 strutture diverse tra cui La Cattedrale, La Casa Triangolare. Tutti gli edifici sono in teak che conferiscono alle strutture il caratteristico colore scuro.
Se ti piace il mix tra arte d’avanguardia e tradizionale questo è il posto per te.
Wat Phra Kew
Questo tempio condivide il nome con il tempio che si trova nel Palazzo Reale di Bangkok. L’omonimia è data dal fatto che qui fu rinvenuto il Buddha di Smeraldo, la statua più importante della Thailandia oggi conservata proprio a Bangkok.
Il tempio, uno dei più antichi di tutta Chiang Rai, ospita una copia della scultura originale realizzata da un unico blocco di giada verda da 300 Kg. Tutto il complesso è stato restaurato recentemente mettendo in risalto decorazioni di straordinaria bellezza.
Wat Huay Pla Kang (il buddha gigante)
Questo suggestivo complesso di templi fonde l’architettura thailandese con quella cinese.
La statua principale, nonostante sia conosciuta come “Grande Buddha”, in realtà rappresenta la Dea cinese della Misericordia Guan Yin. Alta circa 45 metri, la bianchissima statua domina la valle circostante ed è visibile da molto lontano. L’atmosfera serena, i giardini ben curati, e le imponenti statue di draghi che sorvegliano le scalinate, fanno sì che il complesso meriti decisamente una visita.
Un altro punto a favore del tempio è la sua vocazione sociale. All’interno del complesso, infatti, vengono accolti bambini orfani o provenienti da famiglie in difficoltà e viene fornito loro vitto e istruzione.
Il Triangolo d’Oro
La zona più a nord della Thailandia, dove il Mekong segna il confine con il Myanmar e il Laos. Questa zona montagnosa, ricca di valli nascoste solcate da fiumi, era tristemente famosa per essere il luogo con la maggiore produzione mondiale di oppio. Con il passare del tempo, però, i grandi traffici sono stati interrotti e il caffè ha preso il posto del papavero da oppio.
Sicuramente merita una visita il Museo dell’oppio. Un piccolo museo privato che custodisce circa 2000 oggetti d’antiquariato riguardanti la coltivazione, la lavorazione e l’uso dell’oppio.
Phrathat Chedi Luang
Il Phrathat Chedi Luang è il tempio più antico e più grande del distretto di Chiang Saen, nel cuore della parte thailandese del Triangolo d’oro.
Costruito intorno al XIV secolo con lo scopo di custodire le reliquie del Buddha, il tempio ospita il più grande stupa a campana in stile Lanna di Chiang Saen (ben 88 metri di altezza) oltre a diversi manufatti, immagini di Buddha in arenaria e tavolette votive. Nonostante i danni subiti nel corso degli anni, questo sito archeologico è stato ben restaurato data la sua importanza come tempio chiave nella storia del Regno di Chiang Saen.
La Clock Tower e il centro città
Girando per le vie di Chiang Rai potrai facilmente imbatterti in due suggestivi monumenti: La Torre dell’Orologio Chalermphrakiat e il Monumento al Re Mengrai.
La prima si trova alla rotonda dove Banphaprakan Road incrocia Suk Sathit Road e Chet Yot Road e fu costruita nel 2005 in onore della Regina Sirikit. La torre è adornata da intricati motivi dorati e, ogni sera, allieta i visitatori con uno spettacolo di luci e suoni della durata di 10 minuti allo scoccare delle 19:00, delle 20:00 e delle 21:00.
Il secondo, invece, è dedicato al Re Mengrai, fondatore di Chiang Rai. Il suo monumento dovrebbe essere il primo luogo della città ad essere visitato perché è credenza comune che i viaggiatori portino rispetto al Re Mengrai prima di incominciare un viaggio.
Night Bazaar e mercati serali
I mercati sono i luoghi che più ci affascinano perciò non possiamo che consigliarti una visita ai mercati più affascinanti della città.
Non lontano dalla torre dell’orologio si trova il più grande mercato coperto della città: il Kad Luang Market. Si sviluppa su tre piani e si può trovare davvero di tutto dalle spezie all’abbigliamento, dalla frutta fresca all’oggettistica.
Per la sera invece, non possiamo che consigliarti il Chiang Rai Night Bazar. Questo mercato notturno molto vivace, aperto dal tramonto fino a circa mezzanotte, è il luogo ideale per una cena a base di street food e per dello shopping dell’ultim’ora.
Escursioni nella provincia di Chiang Rai
La provincia di Chiang Rai è la zona ideale per gli amanti delle escursioni. Se il trekking è il vostro hobby, qui troverete diversi percorsi: dai sentieri più semplici lungo il fiume Kok, ai tracciati più impegnativi tra i monti a nord.
Partendo da Amphoe Phan si può visitare il Parco Nazionale di Doi Luang che si estende su tre province: Chiang Rai, Phayao e Lampang. Questo parco comprende numerose cascate, come le Pu Kaeng waterfall, e una natura lussureggiante. Il bagno ai piedi della cascata è la giusta conclusione di una passeggiata attraverso i percorsi (tra l’altro ben segnalati) all’ombra degli alberi.
Più a nord, invece, a ridosso del confine con il Myanmar, Doi Tung è un’area montagnosa da anni al centro di un progetto di riqualificazione del territorio. Una visita alla Doi Tung Royal Villa, la residenza fatta costruire dalla Principessa Srinagarindra circondata dal Mae Fah Luang Garden, vi farà comprendere la portata di questo progetto e l’importanza che riveste nell’economia e nella cultura locale.
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Quanti giorni dedicare a Chiang Rai
Il tempo da dedicare a Chiang Rai e alla sua provincia dipende molto dal tipo di viaggio che ti appresterai a fare. In linea di massima, per vedere gli highlight che la città offre possono bastare 2 giorni. In questo modo avrai il tempo di visitare i templi più importanti, fare un po’ di shopping e cenare al night market.
Se, invece, la tua passione è il viaggio lento e l’esplorazione della natura circostante, metti in conto finanche 5 giorni. I percorsi di trekking sono variegati e i tempi di percorrenza da un luogo all’altro possono essere molto dispendiosi in termini di tempo. Con una visita così lunga potrai entrare a diretto contatto con la cultura locale caratterizzata dalla varietà di minoranze etniche presenti.
Un tempo intermedio di visita (3-4 giorni) ti darà l’opportunità di visitare a fondo la città e fare una passeggiata nei dintorni. In questo modo riuscirai a farti un’idea abbastanza completa dello stile di vita lento che caratterizza questa provincia.
Chiang Mai e Chiang Rai insieme
Molti viaggiatori scelgono di visitare il più possibile della Thailandia nelle canoniche due settimane di vacanza. In questo caso, ovviamente, bisogna ottimizzare i tempi. Un buona idea può essere quella di unire la visita di Chiang Rai alla vicina (e più famosa) Chiang Mai.
Un itinerario ideale occuperebbe 2-3 giorni: il primo giorno dedicato alla visita della città di Chiang Rai, il secondo giorno al Triangolo d’Oro e alle campagne che separano le due province e il terzo giorno a Chiang Mai.
Un percorso per avere un’infarinatura della cultura e delle usanze della zona nord della Thailandia senza lasciare nulla al “non visto” e facendo tutto con la dovuta calma che questi luoghi infondono.
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Come arrivare a Chiang Rai
Per raggiungere Chiang Rai partendo da Bangkok l’opzione migliore è il volo interno: Un’ora di viaggio a prezzi relativamente bassi con una compagnia low cost e il gioco è fatto!
Se, invece, ti trovi già nel nord della Thailandia puoi scegliere tra il modo più economico e quello più comodo. Il primo è il bus da Chiang Mai che, in circa 4 ore, coprirà i 200 km che separano le due città. Il secondo è un driver privato che possa fermarsi in varie tappe lungo la strada, magari includendo una sosta alle sorgenti termali per un bagno rilassante.
Clima e quando andare
Chiang Rai si differenzia un po ‘ dal resto della Thailandia. Si tratta sempre di un clima tropicale monsonico ma, trovandosi più a nord e in una zona collinare, le escursioni termiche sono più marcate e le temperature possono scendere sensibilmente, specialmente in quota.
In generale, il periodo migliore per andare a Chiang Rai va da novembre a febbraio, quando il clima è caldo e abbastanza stabile.
Marzo, aprile e maggio sono i mesi più caldi con temperature che possono raggiungere i 40 gradi. Mentre da maggio a ottobre è periodo di piogge. Nessuna paura, durante questa stagione le piogge non durano giorni interi, si tratta principalmente di acquazzoni tropicali. Però i colori del paesaggio sono brillanti più che mai, se la pioggia non ti spaventa e ami il trekking nella natura questo è il periodo giusto per te. Assicurati di partire con l’attrezzatura giusta (poncho antipioggia e scarpe da trekking), i percorsi possono essere scivolosi.
Consigli pratici
Veniamo adesso ai consigli pratici per una visita di Chiang Rai senza problemi.
Per muoversi in città puoi utilizzare i tradizionali mezzi di trasporto come i tuk-tuk e i songthaew (camioncini colorati), sono ovunque e anche abbastanza economici. Una alternativa può essere scaricare l’app Grab (l’equivalente asiatico di Uber).
Se, invece, decidete di noleggiare uno scooter, prima di tutto ti consigliamo di farlo solo se hai esperienza di guida in asia (le regole, scritte e non, differiscono da quelle europee) ma soprattutto munisciti di patente internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949) e di una assicurazione di viaggio. L’opzione più comoda rimane un’auto con autista: non doversi occupare del traffico e di google maps ma solo di guardare il panorama fuori dal finestrino non ha prezzo.
A proposito di google maps, per utilizzarlo, avrai bisogno di una connessione internet. Se Chiang Rai è la prima tappa del tuo viaggio e non lo hai già fatto in aeroporto a Bangkok, una E-sim è il modo più comodo per avere internet sul tuo smartphone.
Ricorda che anche a Chiang Mai, come nel resto della Thailandia, per entrare nei templi bisogna avere spalle e ginocchia coperte. Porta sempre con te un pareo o una camicia leggera nello zaino.
Per il trekking, come abbiamo già detto, non dimenticare l’attrezzatura adatta (soprattutto le scarpe) e un repellente per le zanzare.
L’acqua del rubinetto non è potabile, non berla mai! Utilizza una borraccia in modo da limitare l’uso della plastica, molti hotel offrono anche stazioni di ricarica gratuite.
Infine un consiglio per gli amanti del buon cibo: non perderti il Khao Soi! Questo piatto è tipico del nord della Thailandia ma ogni zona ha la sua versione specifica. La variante di Chiang Rai è corposa, sapida e speziata.
Chiang Rai in breve
- Dove: estremo Nord della Thailandia, al confine con Myanmar e Laos
- Altitudine: 580 m s.l.m., con clima più fresco rispetto al resto del Paese
- Distanze: 785 km da Bangkok (volo 1h 20min) · 180 km da Chiang Mai (bus 3h)
- Aeroporto: Mae Fah Luang (CEI), 8 km dal centro
- Periodo migliore: da novembre a febbraio (16‑28 °C, secco e fresco)
- Giorni consigliati: 2‑3 (1 per la città, 1‑2 per la provincia)
- Ideale per: templi contemporanei, trekking, piantagioni di tè e caffè, slow travel
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