Il prossimo 17 Marzo una singolare iniziativa unirà idealmente la Torre di Pisa, l’Empire State Building di New York e il Wat Arun di Bangkok: verranno illuminati di verde!
L’amministrazione di Bangkok ha deciso, in collaborazione con l’ambasciata irlandese, di unirsi alla “Global Greening Initiative” promossa dal ministero del turismo del Paese europeo. L’idea ha scatenato pareri discordanti nell’opinione pubblica. C’è chi giudica l’iniziativa “una stupida idea” e chi, come il ministero del turismo thailandese, sostiene che “la partecipazione all’iniziativa darà un’immagine positiva della Thailandia al mondo, e aprirà la strada a un futuro sviluppo sostenibile della capitale”.
Si spera che serva davvero a sensibilizzare l’opinione pubblica verso una deriva più ecosostenibile; quello che è certo è che servirà ad accrescere l’immagine turistica della Thailandia sul mercato irlandese e nord americano. Nonostante le opinioni differenti il Wat Arun, dalle 19:00 alle 22:00, si vestirà di verde per San Patrizio, in compagnia del Centro Culturale thailandese, del Conrad Hotel e il palazzo dell’ambasciata irlandese.
Il Wat Arun, il Tempio dell’Alba
Il Wat Arun, il cui nome completo è Wat Arun Ratchawararam Ratchaworamahawihan, è uno dei templi più iconici di Bangkok. Sorge sulla riva occidentale del fiume Chao Phraya, di fronte al Grande Palazzo Reale e al Wat Pho. La sua torre centrale, il prang, raggiunge i 79 metri di altezza ed è decorata con frammenti di porcellana cinese e vetro colorato che, all’alba, riflettono la luce creando giochi cromatici unici.
La costruzione del tempio affonda le radici nell’epoca del regno di Ayutthaya, ma la struttura che ammiriamo oggi è stata realizzata durante il regno di Rama II e completata sotto Rama III, tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Il Wat Arun è dedicato a Aruna, il dio indù dell’alba, da cui deriva il soprannome “Tempio dell’Alba”.
Perché il verde per San Patrizio
Il verde è il colore simbolo dell’Irlanda e di San Patrizio, il patrono che secondo la tradizione portò il cristianesimo sull’isola. La Global Greening Initiative di Tourism Ireland invita monumenti e luoghi simbolici di tutto il mondo a illuminarsi di verde il 17 marzo per celebrare la diaspora irlandese e promuovere il paese come destinazione turistica.
L’adesione del Wat Arun ha quindi un doppio valore: da un lato rafforza i legami culturali tra Thailandia e Irlanda, dall’altro mette in luce l’impegno della capitale thailandese verso iniziative di visibilità internazionale. L’illuminazione verde, sebbene simbolica, offre anche l’occasione per parlare di sostenibilità e di turismo responsabile.
Reazioni dell’opinione pubblica
Come spesso accade con le iniziative che mescolano tradizione e promozione turistica, le reazioni sono state contrastanti. Alcuni hanno criticato l’operazione come un vezzo scenografico privo di sostanza; altri l’hanno vista come un gesto positivo di apertura verso la comunità internazionale e un’opportunità per attrarre visitatori da mercati come Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti e Australia.
Il Ministero del Turismo thailandese ha sottolineato come l’evento possa contribuire a rafforzare l’immagine della Thailandia come destinazione attenta alle dinamiche globali e capace di partecipare a iniziative di respiro internazionale.
Come visitare Wat Arun
Il Wat Arun è visitabile tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso è accessibile e include l’accesso al complesso templare. Per godersi al meglio l’atmosfera si consiglia di arrivare presto al mattino, quando ci sono meno visitatori e la luce è ideale per le fotografie.
L’accesso ai templi thailandesi richiede un abbigliamento adeguato: spalle coperte, pantaloni o gonne che coprano le ginocchia. È possibile raggiungere il Wat Arun in modo scenico con un traghetto traversata del Chao Phraya dal Wat Pho oppure con taxi, tuk-tuk e metropolitana fino alle fermate più vicine.
San Patrizio in viaggio verso la Thailandia
L’iniziativa è promossa per festeggiare le oltre 70 milioni di persone che, nel mondo, affermano di avere un legame con l’Irlanda.
Il CEO di Tourism Ireland ha dichiarato: “Quest’anno in particolare, miriamo a portare positività e speranza alla nostra diaspora in tutto il mondo. In un momento in cui le persone che vivono all’estero non possono tornare a casa, vogliamo dare il via libera a quante più località del mondo possibile”. Per questo motivo, i Paesi aderenti sono tanti e, tra i monumenti che verranno illuminati di verde il 17 marzo, l’Unicredit Tower di Milano, il castello di Gwrych in Galles, il London Eye e la statua di Nelson a Londra, il The Palm Fountain di Dubai, le Cascate del Niagara, il Palazzo d’Europa a Strasburgo, l’Opera House di Sidney, il Monumen Nasional di Giakarta, le cascate Vittoria in Zambia.
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